Il gruppo punta a superare i 13 milioni di euro di fatturato nel 2026, consolidando un modello industriale orientato all’innovazione e alla riduzione dell’impronta idrica nei processi produttivi.
Un investimento da 3 milioni di euro da parte di Credem Euromobiliare Private Asset SGR, contestualmente all’acquisizione di Bieffe Costruzioni, società specializzata nella realizzazione e manutenzione di impianti per le multiutility.
E' quanto si legge in un comunicato stampa di Iride Acque, che sottolinea come la società stia rafforzando la propria strategia di crescita nel settore del trattamento delle acque industriali con un’operazione che combina ingresso di capitale e nuova acquisizione industriale.
L’operazione - si legge - segna un ulteriore passo nel percorso di consolidamento del gruppo, che punta a superare i 13 milioni di euro di fatturato nel 2026 e a rafforzare la propria presenza lungo l’intera filiera del trattamento delle acque.
Una crescita per acquisizioni lungo tutta la filiera del water treatment
L’ingresso di Credem Euromobiliare Private Asset SGR, continua la nota stampa, non si configura come un semplice apporto finanziario, ma come un supporto strategico a un modello di crescita basato su acquisizioni mirate e integrazione di competenze complementari. L’obiettivo è accelerare la costruzione di un gruppo industriale strutturato, capace di integrare progettazione, realizzazione e gestione degli impianti.
Contestualmente, l’acquisizione di Bieffe Costruzioni consente a Iride Acque di estendere le proprie competenze anche alla fase di costruzione e revamping di acquedotti e impianti di depurazione, rafforzando un’offerta già integrata grazie alle precedenti operazioni. Nel 2023 il gruppo aveva infatti acquisito Biemme Engineering, attiva nella progettazione e realizzazione di impianti per il trattamento e il controllo delle acque di processo.
Con l’integrazione delle nuove realtà industriali, il gruppo arriva oggi a coprire l’intera catena del valore: dalla progettazione tailor made degli impianti, alla realizzazione, fino alla manutenzione e alla telegestione attraverso piattaforme software dedicate. Un modello che punta a offrire soluzioni modulari ad alto valore aggiunto per il settore industriale e per le multiutility.
Consolidamento del mercato e visione industriale condivisa
Secondo la visione aziendale, il rafforzamento del gruppo si inserisce in un processo più ampio di consolidamento del mercato del water treatment, storicamente frammentato e oggi sempre più orientato verso aggregazioni industriali. L’obiettivo è sviluppare un ecosistema di imprese specializzate in grado di unire competenze ingegneristiche, tecnologiche e operative per ridurre l’impronta idrica dei processi industriali.
"L’ingresso di Credem rappresenta per Iride Acque un momento fondamentale nella creazione di un gruppo che offra soluzioni innovative per ridurre l’impatto idrico del mondo industriale. Un partner finanziario di primario livello, con cui condividiamo valori e visione industriale", ha dichiarato Monica Casadei, Founder e CEO di Iride Acque.
Dal lato finanziario, Credem Euromobiliare Private Asset SGR sottolinea come l’operazione si inserisca in un mercato in trasformazione, caratterizzato da una crescente spinta verso il consolidamento e l’integrazione verticale dei servizi. In questo contesto, la capacità di offrire tecnologie proprietarie e soluzioni applicabili a diversi settori industriali rappresenta un elemento chiave di competitività.
"Iride Acque è un’azienda giovane, con soluzioni innovative e brevettate che si applicano a molti settori industriali per ridurre l’impronta idrica in nome di una sostenibilità concreta e redditizia per le imprese", ha commentato Daniele Molinaro, Amministratore Delegato alla gestione dei Fondi di Credem Euromobiliare Private Asset SGR.
Tra pressione normativa e integrazione industriale: la spinta al cambiamento
L’operazione si inserisce inoltre in un contesto di crescente pressione regolatoria e ambientale, segnato dall’aumento dello stress idrico, dall’inasprimento delle normative europee sugli scarichi industriali e dalla necessità per le imprese di ottimizzare consumi e costi energetici. In questo scenario, i modelli integrati lungo tutta la filiera del trattamento delle acque stanno assumendo un ruolo sempre più centrale.
Il gruppo ha infine ringraziato Ivan Gangemi, Alessandro Marani e Daniele Molinaro di Credem Euromobiliare Private Asset SGR, Marco Carbonara e Giovanni Caniggia dello studio Alpeggiani, e Fabio Carretta, presidente di Iride Acque e Delex Capital, per il supporto nelle diverse fasi dell’operazione.

