Idrico, Lario Reti Holding: 900mila € per dismissione impianto depurazione di Colico (LC)

19 mag 2026
L’intervento, oltre a ridurre la frammentazione gestionale, punta a migliorare le prestazioni complessive del servizio idrico attraverso soluzioni tecniche più moderne e integrate.

Completato il progetto di dismissione del depuratore a servizio dell’area industriale di Colico (Lecco) e il contestuale collettamento dei reflui verso l’impianto principale di Monteggiolo, nell’ambito di un intervento realizzato da Lario Reti Holding. E' quanto si legge in un comunicato stampa della società.

L’operazione, dal valore complessivo di circa 900mila euro, rientra nel più ampio piano di razionalizzazione del sistema di depurazione provinciale, finalizzato a ridurre il numero degli impianti minori e a concentrare i trattamenti in strutture più grandi, moderne ed efficienti.

Pretrattamenti, potenziamento infrastrutturale e razionalizzazione degli impianti

Il progetto ha previsto il mantenimento del punto di raccolta PIP, che continuerà a ricevere i reflui industriali per poi sottoporli a un pretrattamento di grigliatura prima del trasferimento verso il depuratore di Monteggiolo, dove avviene il trattamento completo delle acque.

Per garantire l’efficienza del sistema sono stati realizzati nuovi interventi infrastrutturali, tra cui uno sghiaiatore per la rimozione di sabbia e ghiaia, il potenziamento del sistema di grigliatura per intercettare i solidi grossolani e uno scolmatore con regolazione della portata per gestire i picchi di afflusso ed evitare sovraccarichi dell’impianto principale.

A completamento delle opere è stata realizzata una nuova stazione di pompaggio e una condotta in pressione per il rilancio dei reflui verso Monteggiolo, mentre le strutture fuori terra del vecchio impianto sono state demolite e rimosse, con interramento delle nuove infrastrutture.

L’intervento si inserisce nel piano di razionalizzazione che ha già ridotto gli impianti di depurazione da 30 nel 2020 a 24 attuali, con l’obiettivo di arrivare a 12 impianti complessivi, rafforzando così l’efficienza del sistema e la tutela ambientale del territorio.