L’obiettivo è incrementare l’affidabilità degli impianti, ridurre il rischio di criticità operative e potenziare il monitoraggio remoto delle infrastrutture, in un’ottica di maggiore resilienza e sostenibilità del servizio idrico integrato.
Oltre 800 mila euro di investimenti per la riqualificazione dei sollevamenti fognari, la riduzione del rischio di sversamenti e il miglioramento della sicurezza ambientale e igienico-sanitaria nel periodo 2023–2027, 640 sollevamenti fognari complessivi sul territorio provinciale e 350 impianti già dotati di telecontrollo.
Sono questi i principali numeri al centro dell’intervento di Pavia Acque in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che confermano il percorso di rafforzamento delle infrastrutture idriche e della resilienza della rete fognaria provinciale attraverso interventi di efficientamento e digitalizzazione.
L’iniziativa, di cui si legge in un comunicato stampa della società, si inserisce in una strategia di lungo periodo finalizzata a garantire continuità operativa degli impianti, prevenire sversamenti accidentali di reflui e ottimizzare i consumi energetici, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale complessivo.
Investimenti per l’ammodernamento dei sollevamenti fognari e il potenziamento del telecontrollo
Per il periodo 2023–2027, Pavia Acque ha previsto investimenti superiori a 800.000 euro destinati a diversi interventi sull’intero territorio provinciale. Il programma prevede sia l’ammodernamento e la sostituzione dei quadri elettrici, sia l’implementazione e il potenziamento dei sistemi di telecontrollo.
Le due linee di intervento rappresentano strumenti complementari di prevenzione ambientale, fondamentali per garantire il corretto funzionamento della rete di raccolta e convogliamento delle acque reflue e ridurre il rischio di criticità operative.
640 sollevamenti fognari, 350 già monitorati da remoto nel territorio provinciale
In questo contesto, il telecontrollo assume un ruolo centrale nella strategia del gestore, consentendo il monitoraggio continuo e da remoto degli impianti, la rilevazione tempestiva delle anomalie e interventi rapidi in caso di guasti o malfunzionamenti. La gestione ottimizzata delle pompe e l’attivazione immediata dei sistemi di allarme contribuiscono a rafforzare l’efficacia complessiva del sistema.
Attualmente, i sollevamenti fognari presenti sul territorio provinciale sono 640, di cui 350 già dotati di telecontrollo. Un dato che evidenzia i progressi compiuti verso una gestione sempre più moderna, sicura e sostenibile delle infrastrutture idriche.
L’obiettivo di Pavia Acque è estendere progressivamente il sistema di telecontrollo a tutti gli impianti, rafforzando ulteriormente l’efficienza del servizio e la sicurezza ambientale. Parallelamente, l’efficientamento dei quadri elettrici contribuisce a migliorare l’affidabilità degli impianti e a prevenire situazioni di emergenza con potenziali impatti sull’ecosistema.
Resilienza infrastrutturale e innovazione
Gli interventi si inseriscono in una più ampia strategia di potenziamento della resilienza infrastrutturale, in cui l’innovazione tecnologica viene messa al servizio della sostenibilità ambientale e della protezione del territorio.
“La tutela dell’ambiente passa anche attraverso scelte tecniche e investimenti mirati, spesso poco visibili ma fondamentali. Il rifacimento dei quadri elettrici dei sollevamenti fognari e l’estensione del telecontrollo rappresentano per Pavia Acque un pilastro strategico per prevenire rischi, garantire la sicurezza igienico-sanitaria e proteggere in modo concreto il nostro territorio”, ha dichiarato Karin Eva Imparato, Presidente di Pavia Acque.
Per pavia Acqua, si legge ancora nella nota stampa, Investire in innovazione e telecontrollo significa coniugare efficienza gestionale e prevenzione dei rischi, promuovendo un servizio idrico sempre più resiliente e sostenibile a beneficio della comunità e della tutela delle risorse naturali.

