L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di investimenti sostenuto anche dal PNRR e dedicato al miglioramento dell’efficienza del sistema acquedottistico bergamasco.
Ridurre le perdite idriche attraverso tecnologie avanzate, intelligenza artificiale e sistemi di monitoraggio digitale: è questo l’obiettivo della nuova collaborazione avviata da Uniacque con Amazon Web Services (AWS) e il provider tecnologico Aganova.
Il progetto, di cui si legge in un comunicato stampa, rientra nelle iniziative internazionali water positive di Amazon, finalizzate a restituire ai territori più acqua di quella utilizzata nelle attività operative entro il 2030. In questo contesto, il gruppo ha scelto di sostenere anche la rete acquedottistica bergamasca attraverso un programma dedicato alla ricerca e riduzione delle perdite.
Sensori e monitoraggio acustico sulle dorsali strategiche
L’iniziativa prevede attività specializzate di monitoraggio delle principali dorsali acquedottistiche tramite una tecnologia di rilevazione acustica sviluppata da Aganova e supportata dall’infrastruttura cloud di AWS.
Il sistema utilizza sensori e algoritmi di intelligenza artificiale per individuare perdite non visibili dall’esterno, localizzare anomalie con precisione e consentire ai tecnici di programmare interventi più rapidi e mirati.
Secondo le stime, il progetto permetterà di risparmiare circa 200 milioni di litri d’acqua all’anno, equivalenti a circa 80 piscine olimpioniche e al fabbisogno annuale di circa 1.300 famiglie.
Gli investimenti di Uniacque tra PNRR e digitalizzazione
La collaborazione si inserisce in un percorso già avviato da Uniacque per il rinnovamento delle reti, la digitalizzazione e il contrasto alle perdite idriche.
La società sta infatti portando avanti un piano di investimenti da 29,8 milioni di euro, di cui 15,8 milioni finanziati attraverso il PNRR, che coinvolge 42 Comuni della provincia di Bergamo.
Ad oggi il gestore ha completato la sostituzione massiva dei contatori con smart meter in 25 Comuni, realizzato 50 chilometri di nuove condotte e distrettualizzato oltre 1.500 chilometri di rete con 256 distretti attivi.
Sono inoltre già operativi 399 punti di misura dotati di sistemi di telecontrollo e contatori di nuova generazione.
Continuità del servizio e resilienza climatica
Accanto agli investimenti legati alla riduzione delle perdite, Uniacque sta rafforzando anche le interconnessioni tra acquedotti e sorgenti strategiche del territorio, con l’obiettivo di aumentare la continuità del servizio nei periodi di maggiore criticità idrica.
Le attività si inseriscono in un contesto caratterizzato dagli effetti del cambiamento climatico e dalle problematiche legate alla siccità registrate negli ultimi anni.
Le dichiarazioni dei vertici
“La riduzione delle perdite idriche è oggi una delle sfide più rilevanti per l’intero settore e per tutti i gestori chiamati a garantire sostenibilità e sicurezza della risorsa nel lungo periodo”, ha dichiarato Ezio Nini, Direttore Generale di Uniacque.
“Uniacque sta portando avanti da tempo un piano strutturale molto importante di rinnovamento delle reti, digitalizzazione e monitoraggio, sostenuto anche dagli investimenti del PNRR. Questa collaborazione aggiunge un ulteriore livello di precisione e innovazione, consentendoci di intervenire in modo ancora più efficace sulle dorsali acquedottistiche più strategiche. In uno scenario segnato dai cambiamenti climatici, ogni litro recuperato rappresenta una responsabilità verso il territorio e le comunità che serviamo”, ha concluso Nini.

