L’accordo si concentra su resilienza, governance multilivello, finanziamento degli investimenti e accessibilità dei servizi, in un quadro di crescente pressione climatica e normativa europea. ARERA partecipa al percorso di rafforzamento del coordinamento istituzionale.
Strutturare un dialogo stabile tra regolatori economici e organizzazioni di bacino, con l’obiettivo di promuovere un approccio integrato alla gestione delle risorse idriche: questo l’obiettivo della cooperazione avviata tra la rete europea dei regolatori dei servizi idrici WAREG e l’International Network of Basin Organizations (INBO), attraverso la firma di un protocollo d’intesa volto a rafforzare il coordinamento tra governance economica e pianificazione delle risorse idriche.
Il Memorandum, di cui si legge in un comunicato stampa di ARERA, punta a consolidare la collaborazione su temi chiave quali la resilienza dei sistemi idrici, la governance multilivello, il finanziamento sostenibile degli investimenti, l’accessibilità economica dei servizi e l’attuazione della normativa europea in materia di acque, in un contesto segnato da crescenti pressioni climatiche e dalla necessità di infrastrutture sempre più efficienti e sostenibili.
L’intesa è stata sottoscritta a Budapest, in occasione della 38ª Assemblea generale di WAREG tenutasi il 17 e 18 giugno 2026, e si inserisce nel quadro dell’evoluzione del ruolo delle autorità di regolazione in uno scenario caratterizzato da crescente pressione climatica e dalla necessità di investimenti infrastrutturali sostenibili.
Secondo quanto emerso nel corso dell’Assemblea generale, il coordinamento tra regolazione economica e pianificazione di bacino rappresenta un elemento chiave per migliorare l’efficacia delle politiche pubbliche e garantire servizi idrici più efficienti e sostenibili nel lungo periodo.
Il ruolo di Arera e la prospettiva nazionale
Nel contesto del rafforzamento della cooperazione internazionale, si inserisce anche la posizione dell’Italia. Il componente del Collegio di ARERA, Alessandro Bratti, ha evidenziato come l’accordo rappresenti un passo significativo nel consolidamento del ruolo di WAREG quale piattaforma di cooperazione tecnica e istituzionale, in grado di favorire lo scambio di conoscenze e l’allineamento delle pratiche regolatorie a livello europeo e internazionale.
Bratti ha inoltre annunciato la disponibilità di ARERA a sottoscrivere un accordo quadro con le Autorità distrettuali di bacino nazionali, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra regolazione e pianificazione territoriale anche in ambito italiano.
Verso un approccio integrato tra acqua e rifiuti
Nel corso della stessa Assemblea generale, i membri di WAREG hanno approvato l’integrazione delle competenze relative al settore dei rifiuti all’interno del quadro istituzionale dell’associazione. La decisione riflette l’evoluzione delle responsabilità delle autorità di regolazione in Europa e la crescente necessità di un approccio integrato tra servizi idrici, acque reflue e gestione dei rifiuti.
L’obiettivo è rafforzare la capacità dei regolatori di affrontare in modo coordinato le sfide emergenti nei servizi ambientali essenziali, in un contesto in cui sostenibilità, efficienza e tutela dei consumatori diventano elementi sempre più interconnessi.
Prospettive europee per la regolazione dei servizi ambientali
L’iniziativa si inserisce nelle attività più ampie di WAREG a sostegno dell’implementazione della legislazione europea e del rafforzamento delle competenze regolatorie nei settori dei servizi essenziali. In questo quadro, la cooperazione tra organismi internazionali e autorità nazionali viene considerata uno strumento strategico per migliorare la resilienza dei sistemi idrici e promuovere investimenti sostenibili.

