Idrogeno, ENTSOG ed ENNOH: report congiunto su opzioni de-risking per infrastrutture UE

15 giu 2026
Le analisi raccolte evidenziano le principali criticità legate al finanziamento delle infrastrutture dell’idrogeno e confluiscono in un insieme di proposte che saranno ulteriormente approfondite in vista del CEIF 2026, anche attraverso il contributo delle autorità e degli operatori del settore.

Un insieme di opzioni a livello europeo per ridurre i rischi e sostenere gli investimenti nelle infrastrutture transfrontaliere dell’idrogeno. È questo il focus del report pubblicato da ENTSOG ed ENNOH, di cui si legge in un comunicato stampa congiunto, sviluppato in risposta alle conclusioni dell’11° Energy Infrastructure Forum tenutosi a Copenaghen nel giugno 2025.

Il Forum aveva evidenziato come la mobilitazione del capitale resti una delle principali sfide per gli sviluppatori di progetti hydrogen, in particolare nella fase di transizione precedente alla piena attuazione del Pacchetto Idrogeno e Decarbonizzazione del Gas, invitando le istituzioni e gli stakeholder a individuare strumenti di mitigazione del rischio.

Ruolo delle infrastrutture transfrontaliere e criticità di mercato

Il report, che sarà presentato al CEIF 2026, sottolinea come lo sviluppo di infrastrutture transfrontaliere per l’idrogeno sia un elemento essenziale per l’avvio del mercato e per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica dell’Unione europea.

Secondo l’analisi, il settore si trova in una fase iniziale caratterizzata da elevata incertezza, che genera un divario strutturale negli investimenti e ostacola le decisioni finali di investimento. Le principali criticità sono legate a rischi di volume, prezzo e transfrontalieri, oltre alla limitata visibilità sulla domanda futura e sulla disponibilità a pagare degli utilizzatori.

Limiti degli strumenti attuali e proposte di de-risking a livello UE

Sebbene esistano già diversi strumenti di supporto agli investimenti, il documento evidenzia come nessun meccanismo singolo sia sufficiente e come gli approcci nazionali risultino inadeguati rispetto alla scala e alla natura dei progetti transfrontalieri.

In questo contesto, ENTSOG ed ENNOH propongono due opzioni a livello UE: un meccanismo di allocazione intertemporale dei costi (ICA) basato su tariffazione, supportato da una special purpose vehicle (SPV), e una garanzia sostenuta dal bilancio europeo, oltre a un modello di prenotazione della capacità di lungo periodo tramite una SPV dedicata.

Processo di stakeholder engagement e prospettive al CEIF 2026

Il report si basa su un ampio processo di coinvolgimento degli stakeholder, inclusa una tavola rotonda congiunta svoltasi il 4 marzo 2026 e una fase di consultazione pubblica.

"Questo report rappresenta un passo importante nell’individuazione di soluzioni pratiche per ridurre i rischi degli investimenti nelle infrastrutture transfrontaliere dell’idrogeno. Valuta come gli strumenti regolatori e finanziari esistenti possano essere combinati con ulteriori meccanismi a livello UE, incluso il ruolo di una garanzia europea. ENNOH è pronta a continuare il lavoro di approfondimento e affinamento del concetto", ha dichiarato Abel Enríquez, direttore di ENNOH. 

"La nostra analisi indica che, combinando strumenti mirati di de-risking all’interno di un quadro europeo definito, gli sviluppatori possono sbloccare i finanziamenti necessari per lo sviluppo delle reti dell’idrogeno. Accanto alla riconversione efficiente delle infrastrutture esistenti, ciò accelererà lo sviluppo di un sistema energetico integrato basato su reti solide per elettroni e molecole", ha aggiunto Piotr Kuś, direttore generale di ENTSOG. 

Il report sarà ulteriormente discusso e presentato in occasione della prossima edizione dell’Energy Infrastructure Forum nel 2026.

Per consultare il report