Idrogeno, Enagás: 275 km di rete in Catalogna e via al piano partecipativo BarMar

25 mag 2026
Accelerazione sullo sviluppo del corridoio europeo dell’idrogeno H2med. Al centro del progetto infrastrutture dedicate all’idrogeno rinnovabile, coinvolgimento dei territori e connessioni transfrontaliere orientate a sostenere competitività industriale, sicurezza energetica e decarbonizzazione.

Circa 275 chilometri rete troncale dell’idrogeno attraverso tre tratte che attraverseranno 89 Comuni delle province di Barcellona e Tarragona: Enagás ha presentato al President della Generalitat della Catalogna, Salvador Illa, lo stato di avanzamento del Piano di Partecipazione Pubblica della rete troncale dell’idrogeno in Catalogna e l’avvio del percorso partecipativo relativo al progetto BarMar.

E' quanto si legge in un comunicato stampa dell'azienda: all’incontro hanno preso parte il presidente di Enagás Antonio Llardén, l’amministratore delegato Arturo Gonzalo, la consigliera catalana al Territorio, Casa e Transizione Ecologica Sílvia Paneque e il direttore generale di L’Energètica Daniel Pérez.

Durante la riunione è stato fatto il punto sul Piano di Partecipazione Pubblica avviato il 13 aprile scorso per la rete dell’idrogeno in Catalogna, oltre alla presentazione ufficiale del piano partecipativo dedicato al BarMar, il gasdotto sottomarino dell’idrogeno che collegherà Barcellona e Marsiglia.

275 chilometri di infrastrutture in Catalogna

L’infrastruttura sarà collegata all’impianto di rigassificazione di Enagás a Barcellona, considerato uno dei principali hub energetici del Mediterraneo, e ospiterà una delle tre stazioni di compressione previste per la rete nazionale dell’idrogeno.

Il tracciato catalano si articolerà lungo due direttrici principali: l’asse della Valle dell’Ebro e l’asse Levante, rafforzando il ruolo della Catalogna come punto di connessione strategico tra Penisola Iberica e corridoi energetici europei.

BarMar e il corridoio europeo H2med

Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato l’avvio del Piano di Partecipazione Pubblica del progetto BarMar, infrastruttura chiave del corridoio europeo H2med.

L’idrodotto sottomarino collegherà Barcellona e Marsiglia per circa 400 chilometri e avrà una capacità pari a 2 milioni di tonnellate all’anno di idrogeno rinnovabile.

Il progetto prevede anche una stazione di compressione presso le infrastrutture di Enagás nel porto di Barcellona.

H2med punta a connettere le reti dell’idrogeno della Penisola Iberica con quelle di Francia e Germania, con l’obiettivo di consentire all’Europa di approvvigionarsi di idrogeno rinnovabile a partire dal 2032.

Partecipazione pubblica e coinvolgimento dei territori

Il Piano di Partecipazione Pubblica coinvolgerà amministrazioni locali, associazioni, enti e cittadini interessati, con punti informativi e incontri territoriali dedicati.

Per la rete troncale catalana sono previsti 89 punti informativi e 16 giornate partecipative, mentre il piano dedicato al BarMar interesserà 42 Comuni costieri tra Catalogna e Girona.

Secondo Enagás, il percorso punta a garantire trasparenza, coinvolgimento dei territori e integrazione delle migliori soluzioni dal punto di vista sociale e ambientale già nelle prime fasi progettuali.

Le dichiarazioni

“L’idrogeno verde e le nostre infrastrutture svolgeranno un ruolo chiave affinché l’industria pesante europea e altri settori, come quello dei trasporti, possano decarbonizzarsi e restare competitivi. L’Europa ha bisogno, oggi più che mai, di un sistema energetico che le garantisca autonomia strategica, particolarmente preziosa nell’attuale contesto internazionale”, ha commentato Antonio Llardén, presidente di Enagás.

“Questo Piano di Partecipazione Pubblica in Catalogna dimostra l’importanza che Comuni, amministrazioni e cittadini siano parte attiva nello sviluppo della rete troncale dell’idrogeno. La partecipazione sarà fondamentale per costruire un’infrastruttura strategica per la decarbonizzazione dell’industria e dei trasporti, capace di sostenere competitività e sviluppo economico del tessuto produttivo catalano”, ha aggiunto Arturo Gonzalo, amministratore delegato di Enagás.

Impatto economico atteso

Secondo le stime riportate da Enagás, lo sviluppo della rete troncale spagnola dell’idrogeno potrebbe generare oltre 32 miliardi di euro di PIL e contribuire al mantenimento di circa 81mila posti di lavoro durante la fase di sviluppo delle infrastrutture.

Il progetto complessivo della rete nazionale prevede la realizzazione di circa 2.600 chilometri di idrodotti, con l’obiettivo di sostenere la crescita della filiera europea dell’idrogeno rinnovabile e il percorso di decarbonizzazione industriale del continente.

Per consultare il progetto