Idrogeno, UFI Hydrogen: 50 mln di investimenti entro il 2029 per il polo di Serravalle

07 ott 2026
Il nuovo sito industriale e tecnologico di UFI Hydrogen a Serravalle di Ala, in Trentino, si estende su 14.000 m² e integra ricerca, testing, prototipazione e produzione di tecnologie per l’idrogeno. Prevista una crescita dell’organico fino a circa 100 addetti.

50 milioni di euro di investimenti entro il 2029 e un organico destinato a raggiungere circa 100 addetti: sono i numeri del piano di sviluppo del nuovo polo industriale e tecnologico di UFI Hydrogen inaugurato a Serravalle di Ala, in provincia di Trento. Il sito, già operativo dal primo trimestre 2025, è dedicato allo sviluppo e all’industrializzazione delle tecnologie MEA (Membrane Electrode Assembly) per l’elettrolisi, le fuel cell e le applicazioni dell’elettrochimica.

Polo da 14.000 m²

Il nuovo stabilimento si estende su una superficie complessiva di 14.000 m², di cui 6.000 m² coperti, e riunisce in un unico polo le attività di ricerca e sviluppo, testing, prototipazione, industrializzazione, produzione e showroom tecnologico.

UFI Hydrogen è stata costituita nel 2023, a valle di un percorso di ricerca e sviluppo avviato nel 2017 all’interno dell’UFI Innovation Center. Con il nuovo sito, la tecnologia sviluppata nell’ambito della ricerca viene portata alla dimensione industriale e produttiva.

Le tecnologie dell'idrogeno

Il polo di Serravalle rappresenta il centro industriale di UFI Hydrogen in Europa e concentra le attività legate alle tecnologie MEA, componenti utilizzati nell’elettrolisi e nelle celle a combustibile.

Il piano prevede investimenti nell’ordine di 50 milioni di euro entro il 2029, accompagnati da una crescita progressiva dell’organico sul territorio fino a circa 100 posti di lavoro.

Il ruolo della filiera italiana

Nel corso dell’inaugurazione, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha sottolineato il ruolo dell’impianto nello sviluppo della filiera italiana dell’idrogeno e nelle applicazioni industriali della tecnologia.

Secondo Urso, «l'inaugurazione di questo impianto non rappresenta soltanto l'apertura di un nuovo sito industriale, ma dimostra la capacità della filiera italiana dell'idrogeno di trasformare investimenti e innovazione in realtà produttive concrete».

Il ministro ha inoltre evidenziato il possibile contributo dell’idrogeno alla sicurezza energetica e alla decarbonizzazione dei settori industriali più difficili da riconvertire.

Per Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, il nuovo stabilimento rappresenta un investimento in grado di sostenere l’occupazione qualificata e valorizzare le competenze specializzate nel settore dell’idrogeno.