Il progetto di Wilhelmshaven si inserisce nello sviluppo della futura infrastruttura tedesca dell’idrogeno attraverso un modello logistico basato sull’importazione di ammoniaca e successiva conversione in idrogeno.
Una capacità annua prevista fino a 2,6 milioni di tonnellate di ammoniaca, equivalenti a circa 350.000 tonnellate di idrogeno.
E' quanto si legge in un comunicato stampa di Uniper relativamente ai risultati attesi dal futuro terminale di importazione dell’idrogeno di Wilhelmshaven, infrastruttura pensata per supportare lo sviluppo della filiera tedesca dell’idrogeno e la decarbonizzazione del sistema energetico, per il quale l'azienda ha avviato una procedura di Open Season per l’allocazione della capacità.
Dal trasporto ferroviario al cracking: la filiera dell’idrogeno a Wilhelmshaven
Il terminale consentirà l'importazione di idrogeno sotto forma di ammoniaca, che verrà scaricata e successivamente trasformata tramite un processo di cracking in idrogeno direttamente in loco. Il vettore energetico così ottenuto sarà immesso nella rete centrale tedesca dell'idrogeno.
Il progetto prevede inoltre infrastrutture dedicate al trasporto ferroviario dell’ammoniaca, garantendo operazioni sicure ed efficienti lungo tutta la catena logistica.
La capacità annua prevista fino a 2,6 milioni di tonnellate, si legge nella nota stampa, rende il terminale uno degli elementi chiave della futura infrastruttura energetica tedesca.
Open Season in due fasi: dal market test all’accordo vincolante
La procedura di Open Season si articola in due fasi consecutive. Nella prima fase, gli operatori di mercato interessati sono invitati a presentare una Expression of Interest, indicando i volumi desiderati e versando una quota di partecipazione.
Nella seconda fase vengono definiti i Heads of Terms, che costituiranno la base del Terminal Use Agreement da negoziare con gli operatori coinvolti. Il processo si conclude con la firma dell’accordo vincolante di capacità.
Le registrazioni sono aperte fino al 15 giugno 2026, entro le ore 23:59 CEST, tramite comunicazione via e-mail e con la documentazione necessaria per le verifiche KYC e di creditworthiness.

