Idrogeno, Vanzetti Engineering e DLR insieme per tecnologie per propulsione aeronautica

04 giu 2026
Attraverso test sperimentali condotti presso la Future Propulsion Test Facility, il progetto ha permesso di validare una pompa criogenica LH2 sommerse in condizioni operative reali, con una portata massica fino a 180 g/s, e di raccogliere dati fondamentali sul comportamento del sistema in ambiente di idrogeno liquido.

La realizzazione e validazione di un banco prova dedicato alle pompe criogeniche per idrogeno liquido. E' questo il primo risultato concreto della collaborazione di ricerca che Vanzetti Engineering ha avviato con il Centro Aerospaziale Tedesco (DLR), focalizzata sullo sviluppo di tecnologie per il pompaggio dell’idrogeno liquido (LH2), con particolare attenzione alle applicazioni per la propulsione aeronautica di nuova generazione. 

La partnership, di cui si legge in un comunicato stampa di Vanzetti, si inserisce nell’ambito dei programmi di ricerca finanziati dal programma tedesco per l’aviazione LuFo e dall’iniziativa europea Clean Aviation, entrambi orientati allo sviluppo di tecnologie capaci di supportare la transizione del settore aerospaziale verso soluzioni a ridotto impatto climatico entro il 2050.

In questo contesto, la gestione dell’idrogeno liquido è considerata un elemento chiave per l’evoluzione dei sistemi di propulsione.

Dalla ricerca aerospaziale al know-how industriale: la sfida dell’idrogeno in volo

Il Centro Aerospaziale Tedesco, attraverso l’Istituto di Tecnologia della Propulsione (AT), si occupa da anni di combustione dell’idrogeno gassoso e nello sviluppo di sistemi di alimentazione, coordinando un ampio consorzio di costruttori e operatori del settore aeronautico. L’obiettivo è accelerare la maturazione tecnologica necessaria all’integrazione dell’idrogeno nei futuri sistemi di volo.

Vanzetti Engineering, si legge nella nota stampa, è attiva da oltre 40 anni nella progettazione di pompe criogeniche e spazia dal comparto marittimo LNG dual fuel fino ai sistemi industriali e aerospaziali. La collaborazione con DLR consente all’azienda di valorizzare il proprio know-how nel pompaggio criogenico, adattandolo alle esigenze emergenti della cosiddetta “green aviation”.

UpLift e FPT: infrastrutture di test per la propulsione a idrogeno liquido

Nel progetto UpLift, finanziato dal Ministero Federale Tedesco per gli Affari Economici e l’Azione Climatica, il DLR ha inoltre sviluppato la Future Propulsion Test Facility (FPT), operativa da ottobre 2025. La struttura integra diversi banchi prova dedicati ai componenti per sistemi a idrogeno liquido, tra cui pompe, serbatoi, scambiatori di calore e reti di distribuzione, consentendo test su sistemi completi di alimentazione.

All’interno di questo contesto è stato realizzato il proof of concept per un banco prova dedicato alle pompe LH2, con l’obiettivo di verificare l’adattabilità delle tecnologie criogeniche ai requisiti della propulsione aeronautica a idrogeno. Alle attività ha partecipato anche il gruppo MESSER, con competenze specifiche nella gestione dei gas criogenici e nella progettazione dei processi sperimentali.

Nel gennaio 2026 sono stati condotti i test di validazione presso la FPT su una pompa criogenica sommersa alloggiata nel proprio criostato, con portata massica fino a 180 g/s. Le prove hanno confermato le prestazioni previste dai modelli e hanno permesso di approfondire il comportamento dei materiali, l’isolamento termico del motore elettrico e le tolleranze operative in condizioni di idrogeno liquido.

Verso il digital twin e la modellazione avanzata dei sistemi a idrogeno

Secondo Andrea Capuani, Chief Commercial Officer di Vanzetti Engineering, il test ha rappresentato una conferma importante delle prestazioni della pompa e un’occasione per acquisire dati significativi sul comportamento del sistema in condizioni operative reali.

Parallelamente, i risultati ottenuti stanno contribuendo allo sviluppo di un digital twin per componenti LH2 destinati al settore aeronautico. Come sottolineato da Christian Fleing, responsabile dei test sui combustori del DLR, i dati raccolti permettono di migliorare gli strumenti di simulazione e modellazione delle prestazioni transitorie, elemento cruciale per la progettazione dei futuri sistemi di propulsione.

La collaborazione tra Vanzetti Engineering e DLR, si legge ancora nella nota stampa, si inserisce in un più ampio percorso europeo di sviluppo delle tecnologie a idrogeno liquido, con l’obiettivo di costruire una filiera industriale integrata e di validare l’intero sistema di distribuzione del carburante, includendo l’interazione tra pompe a bassa e alta pressione e i sistemi di alimentazione delle turbine.