Idrogeno e HVO, Ansaldo Energia rafforza la fuel flexibility delle turbine

09 set 2026
TÜV SÜD certifica la Hydrogen Readiness della turbina GT36, oggi abilitata a utilizzare fino al 70% di idrogeno in volume, mentre DNV valida il funzionamento della AE94.3A con HVO puro. Due riconoscimenti che rafforzano la strategia di Ansaldo Energia sulla flessibilità dei combustibili e sulla decarbonizzazione della generazione elettrica.

Fino al 70% di idrogeno per la GT36 e HVO puro per la AE94.3A: sono i due risultati certificati da TÜV SÜD e DNV che rafforzano la strategia di Ansaldo Energia sulla fuel flexibility delle proprie turbine a gas, di cui si legge in un comunicato stampa dell'azienda.

La GT36, con oltre 560 MW in ciclo semplice e più di 800 MW in ciclo combinato, ha ottenuto la certificazione Hydrogen Readiness, mentre la AE94.3A ha superato una campagna di test con HVO puro presso Sesta Lab, confermando la stabilità della combustione nell’intero intervallo operativo.

La certificazione rilasciata da TÜV SÜD conferma la Hydrogen Readiness della GT36 e il percorso della turbina verso l’impiego di concentrazioni progressivamente più elevate di idrogeno, fino alla prospettiva di raggiungere il 100%. La macchina è attualmente disponibile con una capacità di utilizzo di idrogeno fino al 70% in volume.

GT36 e AE94.3A, due fronti per la fuel flexibility

La GT36 è la turbina a gas heavy-duty di classe H di punta di Ansaldo Energia. La flotta attualmente in esercizio comprende cinque unità, che hanno accumulato complessivamente oltre 80.000 Ore Equivalenti di Funzionamento (EOH). La turbina raggiunge una potenza superiore a 560 MW in ciclo semplice e oltre 800 MW in ciclo combinato, con un rendimento superiore al 62%. La macchina può inoltre variare la potenza fino a 100 MW al minuto, caratteristica che ne rafforza il contributo alla flessibilità e alla stabilità della rete elettrica.

AE94.3A, combustione stabile con HVO puro

Il secondo risultato riguarda la AE94.3A, per la quale Ansaldo Energia ha dimostrato il funzionamento del sistema di combustione ibrido per combustibili liquidi alimentato a HVO. La campagna di test è stata condotta presso il laboratorio Sesta Lab di Radicondoli, in Italia, sotto la supervisione indipendente di DNV, in condizioni rappresentative dell’effettivo esercizio della turbina.

Le prove hanno confermato la stabilità della combustione lungo l’intero intervallo operativo, senza eventi di flashback né interruzioni dei test durante il funzionamento con HVO puro. Il risultato amplia le possibilità di impiego della turbina con combustibili liquidi a ridotte emissioni di carbonio, nell’ambito dei percorsi di diversificazione e decarbonizzazione della generazione elettrica.

La AE94.3A conta oltre 140 unità vendute nel mondo e più di 5 milioni di ore equivalenti di funzionamento. La turbina può raggiungere fino a 340 MW in ciclo semplice e 495 MW in ciclo combinato ed è progettata per applicazioni che richiedono avviamenti rapidi e una pronta risposta alle variazioni di carico, contribuendo alla stabilità della rete e alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

Sul fronte delle emissioni, il sistema di combustione per combustibili liquidi della AE94.3A consente inoltre di contenere le emissioni di NOx senza la necessità di un sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR), contribuendo a una configurazione impiantistica più semplice e a un funzionamento efficiente.

Fuel flexibility, tra nuovi impianti e retrofit

I due riconoscimenti si inseriscono nella strategia di Ansaldo Energia per ampliare la flessibilità nell’utilizzo dei combustibili delle proprie turbine, in risposta a un sistema energetico caratterizzato dalla progressiva diversificazione delle fonti e dalla necessità di ridurre le emissioni mantenendo elevati livelli di affidabilità e flessibilità della generazione.

"La fuel flexibility è uno dei principali punti di forza del portafoglio di turbine di Ansaldo Energia. L’idrogeno e i combustibili a basse emissioni di carbonio offrono percorsi concreti per ridurre le emissioni di CO₂, valorizzando al contempo gli impianti esistenti e preservando i servizi di stabilità elettrica garantiti dalle macchine rotanti. Le competenze che abbiamo sviluppato possono essere applicate sia alle nuove installazioni sia al parco esistente attraverso interventi di retrofit. In combinazione con i nostri pacchetti di upgrade e i servizi digitali, la fuel flexibility rappresenta un elemento chiave per la progressiva decarbonizzazione degli asset di generazione elettrica", ha dichiarato Federico Bonzani, Chief Technology Officer di Ansaldo Energia.