Il primo trimestre 2026 evidenzia un miglioramento della posizione finanziaria del Gruppo Iren, sostenuto da una robusta generazione di cassa che copre integralmente gli investimenti del periodo. In parallelo, prosegue l’incremento degli investimenti tecnici.
Utile netto a 128,6 milioni di euro, Ebitda a 417,8 milioni, indebitamento finanziario netto in calo e investimenti in crescita: sono questi i principali risultati con cui Iren chiude il primo trimestre 2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione, di cui si legge in un comunicato stampa della società.
Nel periodo, il Gruppo conferma una performance operativa complessivamente stabile, con un Margine Operativo Lordo sostanzialmente in linea rispetto al primo trimestre 2025.
Il risultato è sostenuto dalla crescita dei business regolati, dal contributo delle sinergie industriali per circa 4 milioni di euro e dal recupero di marginalità nelle attività di trattamento e valorizzazione dei rifiuti, mentre la filiera energetica risente della minore produzione idroelettrica legata a interventi di manutenzione straordinaria e della maggiore competitività nella vendita di commodities.
Debito in riduzione e investimenti in crescita
L’utile netto attribuibile agli azionisti si attesta a 128,6 milioni di euro, in flessione del 5,1% rispetto al 2025, principalmente per effetto di maggiori ammortamenti e accantonamenti al fondo svalutazione crediti. L’indebitamento finanziario netto scende a 4.177,2 milioni di euro, beneficiando di una solida generazione di cassa che consente di finanziare integralmente gli investimenti del periodo.
Gli investimenti tecnici raggiungono 190 milioni di euro, in crescita del 3%, con una forte concentrazione sulle attività regolate delle reti energetiche e del ciclo idrico integrato, oltre che su progetti digitali e infrastrutturali nei territori serviti.
Business Unit Ambiente
Il Margine Operativo Lordo della BU Ambiente si attesta a 71,4 milioni di euro, in aumento dell’1,4% rispetto al 2025, grazie al miglioramento della marginalità nelle attività di trattamento e valorizzazione della raccolta differenziata. Nel periodo sono state gestite circa 933 mila tonnellate di rifiuti. Gli investimenti ammontano a 30,7 milioni di euro e riguardano mezzi, impianti e lo sviluppo di infrastrutture come l’impianto FORSU di La Spezia e il potenziamento dell’impianto pallet di Vercelli.
Business Unit Energia
La BU Energia registra un EBITDA di 111,6 milioni di euro, in flessione del 3,6% rispetto al primo trimestre 2025, per effetto soprattutto della minore produzione idroelettrica (-36,3%). La produzione elettrica complessiva si attesta a 2.794 GWh, mentre il calore sale a 1.279 GWht (+5,6%). Gli investimenti si attestano a 24,6 milioni di euro, principalmente per lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento e degli impianti fotovoltaici.
Business Unit Mercato
La BU Mercato chiude il periodo con un EBITDA di 96 milioni di euro, in calo del 3,7%, a causa della contrazione dei volumi di energia elettrica commercializzata e della maggiore competitività del mercato. Gli investimenti si attestano a 24,4 milioni di euro.
Sostenibilità e performance ESG
Sul fronte ESG, il Gruppo registra investimenti ammissibili alla Tassonomia europea pari al 62%, intensità carbonica stabile a 308 gCO₂/kWh e capacità rinnovabile in crescita a 243 MW (+12%). La raccolta differenziata raggiunge il 71,4% e le volumetrie teleriscaldate si attestano a 115 milioni di metri cubi.
Evoluzione prevedibile della gestione
In un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza e volatilità dei mercati energetici, Iren prevede per il 2026 investimenti prossimi a 1 miliardo di euro, in linea con il piano strategico, e conferma il miglioramento dei risultati economici rispetto al 2025. Atteso anche un rapporto indebitamento netto/EBITDA intorno a 3,1x, in linea con gli obiettivi industriali del Gruppo.

