Biometanolo, Johnson Matthey selezionata per nuovo impianto in Cina con Liquid Sunshine

11 mag 2026
Il progetto segna un ulteriore passo nello sviluppo industriale dei carburanti a basse emissioni in Cina, con l’integrazione di tecnologie avanzate per la produzione di biometanolo ed e-metanolo a supporto della decarbonizzazione del settore marittimo e della sicurezza energetica.

Johnson Matthey è stata selezionata da Guangdong Liquid Sunshine come partner tecnologico per la realizzazione di un nuovo impianto commerciale di biometanolo nella contea di Tiandong, nella provincia cinese del Guangxi. E' quanto comunicato dall'azienda tramite una nota stampa.

Il progetto, sviluppato insieme a East China Engineering Science and Technology Co. (ECEC) e alle autorità locali, rappresenta uno dei primi impianti industriali della nuova ondata di iniziative dedicate ai carburanti verdi avanzati in Cina.

L’impianto rientra nella strategia nazionale cinese delineata nel nuovo Piano Quinquennale 2026–2030, che punta a rafforzare la transizione energetica attraverso lo sviluppo di carburanti a basse emissioni come metanolo verde, ammoniaca e SAF (Sustainable Aviation Fuel). Il Paese sta accelerando la crescita della produzione di metanolo e carburanti rinnovabili con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas e consolidare il proprio ruolo nei carburanti low carbon per il settore marittimo e chimico.

La tecnologia fornita da Johnson Matthey consente la conversione di biomassa gassificata in biometanolo tramite un processo avanzato di sintesi del metanolo, basato su un loop proprietario e catalizzatori ad alte prestazioni. La prima fase del progetto prevede una capacità produttiva annua di circa 75.000 tonnellate di biometanolo, con avvio dei lavori di costruzione atteso entro l’anno.

Una seconda fase del progetto, attualmente in valutazione, prevede l’utilizzo dell’anidride carbonica in eccesso generata dal primo impianto, combinata con idrogeno prodotto da elettrolisi per la produzione di e-metanolo. Questa soluzione permetterebbe di incrementare la capacità produttiva senza aumentare l’utilizzo di biomassa, rafforzando ulteriormente il profilo di sostenibilità dell’impianto e contribuendo al rispetto dei futuri obblighi sui carburanti rinnovabili, anche in Europa.

Il progetto sarà realizzato da Guangdong Liquid Sunshine insieme al governo della contea di Tiandong e a China Coal Guangxi New Energy, con ECEC nel ruolo di partner ingegneristico chiave. Le tre società hanno inoltre firmato un memorandum d’intesa per sviluppare ulteriori collaborazioni future, con l’obiettivo di accelerare l’adozione di tecnologie di decarbonizzazione nel mercato cinese e internazionale.

Secondo Alberto Giovanzana, CEO di Catalyst Technologies di Johnson Matthey, il progetto rappresenta la seconda licenza per un impianto di metanolo verde in Cina per l’azienda, che da oltre trent’anni opera nel Paese a supporto dei principali produttori energetici e chimici.

Dal lato cinese, Xi Jiang, Executive President di Liquid Sunshine, ha sottolineato come la collaborazione con partner tecnologici globali rappresenti un passaggio chiave per lo sviluppo di impianti di nuova generazione e per l’espansione nei mercati internazionali dei carburanti rinnovabili.

Il progetto integra inoltre tecnologie avanzate di gassificazione della biomassa sviluppate con il contributo dell’Accademia cinese delle scienze e competenze ingegneristiche nel campo dell’idrogeno verde e dell’integrazione dei processi industriali, con l’obiettivo di creare un modello scalabile di produzione di carburanti low carbon.