Mobilità sostenibile, Stadler e ARST: presentato il primo treno a idrogeno a scartamento ridotto

01 lug 2026
Il progetto prevede la fornitura di dieci convogli a idrogeno destinati alle linee regionali della Sardegna, con particolare riferimento ai collegamenti tra Sassari, Alghero e Sorso. La tecnologia a celle a combustibile consente la produzione di energia elettrica a bordo e l’esercizio su tratte non elettrificate, integrando idrogeno verde generato da impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Un risparmio superiore a 2.100 tonnellate di CO₂ all’anno. È questo il principale beneficio ambientale atteso dal primo treno a idrogeno a scartamento ridotto al mondo, presentato a Erlen, presso il centro di collaudo di Stadler in Svizzera, e sviluppato insieme all’azienda di trasporti ARST.

I nuovi convogli, di cui si legge in un comunicato stampa di Stadler, entreranno in servizio passeggeri a partire dal 2028 sulle linee regionali della Sardegna e rappresentano un passo significativo nel processo di decarbonizzazione del trasporto ferroviario regionale.

"Con la messa in servizio del primo treno a idrogeno dedicato alle ferrovie a scartamento ridotto, la Sardegna si dimostra pioniera dell’innovazione tecnologica in ambito trasportistico", ha dichiarato Barbara Manca, Assessora dei Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna.

Decarbonizzazione e nuova mobilità regionale

Il progetto prevede la fornitura di dieci treni a idrogeno destinati alle linee ARST, in particolare sui collegamenti Alghero Aeroporto–Mamuntanas, Sassari–Alghero e Sassari–Sorso. La tecnologia a celle a combustibile consente di convertire l’idrogeno in energia elettrica per alimentare le batterie di trazione, garantendo l’esercizio anche su tratte non elettrificate.

Secondo le stime, l’impiego dei nuovi convogli permetterà di evitare oltre 2.100 tonnellate di CO₂ ogni anno rispetto all’utilizzo di materiale rotabile diesel.

Idrogeno verde prodotto da fonti rinnovabili

Elemento centrale del progetto è l’utilizzo di idrogeno “green”, prodotto da impianti alimentati esclusivamente da energia solare attualmente in fase di sviluppo. Un sistema integrato che punta a garantire una filiera a emissioni zero, dalla produzione dell’energia fino alla propulsione dei treni.

"Si tratta di una novità assoluta nel panorama ferroviario mondiale che unisce sviluppo tecnologico innovativo e sostenibilità", ha sottolineato Maurizio Oberti, Direttore Sales & Marketing di Stadler per il mercato italiano.

Sardegna laboratorio della mobilità a idrogeno

Per ARST, il progetto segna un’evoluzione strategica verso un modello di mobilità sempre più sostenibile e integrato. "Stiamo trasformando radicalmente il nostro modo di fare trasporto pubblico, rendendo ARST un modello di innovazione e affidabilità", ha affermato Giovanni Mocci, Amministratore Unico di ARST.

Il sistema a idrogeno, si legge ancora nella nota stampa, rappresenta infatti un tassello della strategia di decarbonizzazione dell’azienda, che punta a integrare innovazione tecnologica e produzione autonoma di energia pulita nei principali poli infrastrutturali dell’isola.

Un progetto industriale per la transizione ferroviaria

I nuovi convogli sono stati progettati specificamente per le linee a scartamento ridotto, caratterizzate da vincoli tecnici che richiedono materiali leggeri e un carico assiale ridotto. I treni saranno inoltre dotati di ambienti climatizzati, accesso a pianale ribassato e soluzioni per migliorare il comfort di viaggio e l’accessibilità.

Prima dell’entrata in servizio, i convogli saranno sottoposti ai test previsti da ANSFISA, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e autostradali.

Sardegna, Sicilia e Calabria verso la rete dell’idrogeno

Il progetto rientra nel programma nazionale di decarbonizzazione del trasporto ferroviario promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Oltre alla Sardegna, sono già in corso iniziative analoghe in Calabria e Sicilia, dove sono previsti ulteriori treni a idrogeno per il trasporto regionale.