Pompe calore, Ue accelera ma con gap tra mercati: CNA punta su formazione per colmare ritardo italiano

29 apr 2026
In Norvegia 662 installazioni per 1.000 abitazioni, Italia ferma a 184: il divario tra Nord e Sud Europa evidenzia il ruolo cruciale delle professionalità lungo la filiera per accompagnare l’evoluzione del settore.

L’Europa delle pompe di calore corre, ma non allo stesso ritmo. E' quanto comunica il CNA di Milano in una nota stampa, aggiungendo che nei Paesi del Nord la tecnologia è ormai diffusa su larga scala, mentre in Italia la penetrazione resta significativamente più bassa.

Il gap tra i mercati si amplia, confermando che la transizione energetica non dipende solo dalla disponibilità delle tecnologie, ma anche dalla capacità del sistema di installarle e gestirle correttamente.

I numeri dell'indagine Ehpa 

Nel comunicato il CNA cita i dato dell’indagine di EHPA (European Heat Pump Association), secondo cui nei 16 principali Paesi europei, il parco installato è cresciuto da 26,1 milioni di unità nel 2024 a 28,2 milioni nel 2025, con un incremento dell’8% in un solo anno, confermando il ruolo sempre più centrale di questa tecnologia nel mix energetico continentale.

Secondo i dati EHPA, il divario tra Nord Europa e resto del continente resta significativo. La Norvegia guida la classifica con 662 pompe di calore ogni 1.000 abitazioni, seguita da Finlandia (548), Svezia (509) e Danimarca (229). L’Italia si attesta a 184 unità, davanti alla Svizzera (179), ma ancora distante da Germania (63) e Regno Unito (24).

Nonostante le differenze climatiche, la tecnologia dimostra piena operatività anche in condizioni estreme: a Oslo si sono registrate minime fino a –14,2 °C, mentre Milano ha toccato –7 °C nello stesso periodo.

Il ritardo italiano emerge anche sul fronte delle vendite annuali per 1.000 abitazioni: Norvegia 43,8, Finlandia 36,2, Svezia 33,5. L’Italia, con 16,3, si colloca in linea con Francia (16,4) e Paesi Bassi (16,6), ma lontana dai Paesi leader. A incidere sulla diffusione resta anche il rapporto tra costo dell’elettricità e del gas, determinante per la convenienza economica della tecnologia.

CNA rafforza l'iniziativa nazionale di formazione

In questo contesto, CNA Milano, con il supporto di CNA Nazionale, rilancia un programma strutturato di formazione per installatori e imprese, puntando a colmare il gap di competenze lungo la filiera. Il progetto, già avviato nel 2024, viene ora esteso a livello nazionale con il coinvolgimento di tre poli formativi: l’Accademia degli Impiantisti di Busto Arsizio, l’Accademia di Forlì e quella di Roma.

Il percorso prevede eventi, webinar tecnici gratuiti e attività pratiche in presenza, con il coinvolgimento di ulteriori 60 installatori in corsi avanzati. L’obiettivo è rafforzare la professionalità degli operatori, elemento ritenuto decisivo per garantire corretta progettazione, installazione e gestione degli impianti.

“Le pompe di calore funzionano se progettate e installate correttamente, soprattutto in condizioni estreme. È lì che si misura la qualità del lavoro delle imprese”, ha dichiarato Diego Prati, Responsabile Nazionale CNA Installazione Impianti, sottolineando il ruolo centrale della formazione.

Parallelamente, CNA rilancia anche il percorso dedicato all’elettrificazione del calore e al supporto alle imprese, con eventi territoriali già avviati e nuovi appuntamenti previsti nel 2026. Il primo si è svolto durante MECSPE a Bologna, con il coinvolgimento di imprese e istituzioni.

“La transizione energetica non si fa con gli slogan, ma con le competenze”, ha affermato Matteo Maria Reale, Presidente CNA Milano, evidenziando la necessità di accompagnare le imprese con formazione e strumenti concreti.

Sul fronte produttivo, l’elettrificazione viene indicata come leva strategica per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e migliorare la competitività industriale, soprattutto nel comparto meccanico.

“L’elettrificazione dei processi produttivi rappresenta una leva per rafforzare autonomia e stabilità”, ha osservato Valentina Di Berardino, Responsabile Nazionale CNA Produzione, richiamando il ruolo della transizione energetica nella riduzione della volatilità dei costi e degli approvvigionamenti.

Nei prossimi mesi sono previsti due webinar tecnici: il 29 aprile dedicato all’utilizzo delle pompe di calore con CO₂ per la produzione di acqua calda sanitaria, e il 14 maggio focalizzato sulle strategie di vendita e comunicazione del valore della tecnologia.