Saipem, contratto da 260 mln per attività di perforazione in Costa d’Avorio

30 lug 2026
La nave di perforazione Santorini sarà impegnata dal 2027 in una campagna di sviluppo a lungo termine per Eni Côte d’Ivoire Limited. L’accordo rafforza il posizionamento di Saipem nel settore delle perforazioni offshore.

Saipem ha ottenuto un nuovo contratto di perforazione offshore da Eni Côte d’Ivoire Limited per un valore complessivo di circa 260 milioni di dollari. E' quanto si legge in un comunicato stampa dell'azienda.

L’accordo prevede l’impiego della nave di perforazione Santorini al largo della Costa d’Avorio, nell’ambito di una campagna di perforazione di sviluppo a lungo termine, con l’avvio delle attività previsto all’inizio del 2027.

Un programma di perforazione pluriennale

Il contratto prevede un impegno vincolante per un programma di perforazione esteso, con la possibilità di utilizzare l’unità anche in Paesi limitrofi e di attivare ulteriori periodi opzionali.

L’intesa contribuisce a rafforzare le prospettive di lungo periodo per l’impiego della nave Santorini, garantendo continuità operativa e maggiore flessibilità nello sviluppo delle attività offshore.

Saipem rafforza il posizionamento nelle perforazioni offshore

Il nuovo accordo - si legge nella nota - conferma il ruolo competitivo di Saipem nel settore della perforazione offshore e la capacità della società di mettere a disposizione asset altamente specializzati per supportare le attività dei clienti nelle fasi di esplorazione, valutazione e sviluppo dei giacimenti.

Attraverso l’impiego di tecnologie e mezzi dedicati, Saipem punta a consolidare la propria presenza nei mercati internazionali dell’offshore, valorizzando il proprio portafoglio di asset e competenze operative.

Operazione con parte correlata

Saipem ha inoltre comunicato che, ai sensi del Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, il contratto rientra tra le operazioni con parte correlata, in quanto concluso con Eni Côte d’Ivoire Limited, società controllata da Eni.

L’operazione è qualificata come “di maggiore rilevanza”, ma beneficia dell’esenzione prevista dalla normativa in quanto considerata un’operazione ordinaria conclusa a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard.