Sicurezza idraulica, Sardegna: oltre 25 mln per la manutenzione dei corsi d’acqua fino al 2028

03 ago 2026
Le risorse saranno destinate a Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Province e Città Metropolitane per interventi di pulizia e manutenzione ordinaria del reticolo idrografico regionale.

Più di 25 milioni di euro per il triennio 2026-2028 destinati alla manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua e alla prevenzione del rischio idraulico: è quanto previsto dalla Regione, che ha stanziato risorse a favore degli Enti locali per interventi di pulizia dei corsi naturali o inalveati e per la rimozione degli ostacoli al deflusso delle piene.

Lo stanziamento complessivo, previsto dal Bilancio di previsione 2026-2028 approvato con la Legge regionale n.2 del 6 febbraio 2026, è ripartito in 1,2 milioni di euro per il 2026, 12 milioni per il 2027 e ulteriori 12 milioni per il 2028.

Interventi contro il rischio idraulico

“L’erogazione di questi contributi rappresenta un’azione fondamentale per eliminare gli ostacoli al deflusso delle piene, una delle principali cause di pericolosità idraulica dei corsi d’acqua che attraversano il territorio regionale”, spiega Antonio Piu, assessore dei Lavori pubblici, promotore della delibera approvata dalla Giunta.

Le risorse consentiranno agli Enti locali di intervenire nelle situazioni più critiche, migliorando l’efficienza del funzionamento idraulico dei corsi d’acqua e contribuendo alla sicurezza delle persone e alla salvaguardia dei beni presenti sul territorio.

Un nuovo criterio per la distribuzione dei fondi

La delibera introduce inoltre una modalità semplificata per la ripartizione delle risorse, basata su un metodo standardizzato che considera l’estensione e la rilevanza del reticolo idrografico, oltre alla popolazione residente nei diversi territori comunali.

“L’attribuzione dei contributi avverrà sulla base di una percentuale predeterminata, aggiornata e ricalibrata in funzione degli Enti ammissibili che effettivamente presenteranno la propria candidatura”, sottolinea Piu.

Per garantire interventi adeguatamente estesi e completi, sarà previsto un contributo minimo di 30mila euro per ogni ente ammesso che abbia presentato regolare domanda di finanziamento.

Gli Enti locali coinvolti

Potranno accedere ai contributi Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Province e Città Metropolitane.

I Comuni potranno presentare domanda singolarmente oppure attraverso le Unioni di Comuni di riferimento, mentre non sarà ammessa la partecipazione contemporanea attraverso entrambe le modalità.