Sostenibilità, A2A: 24,4 mln di investimenti e oltre 50 mln di valore economico nel cremonese

03 ago 2026
Dalla raccolta differenziata vicina all'80% alla crescita del teleriscaldamento alimentato da fonti non fossili, fino alla produzione di oltre 5 milioni di metri cubi di biometano: il Bilancio di Sostenibilità Territoriale fotografa il contributo del Gruppo alla transizione energetica e all'economia circolare nel territorio.

Oltre 50 milioni di euro di valore economico distribuito al territorio, 24,4 milioni di euro di investimenti in impianti e infrastrutture e 176 mila tonnellate di CO₂ evitate grazie ai servizi e agli impianti presenti sul territorio.

Sono alcuni dei principali risultati contenuti nel primo Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Cremona presentato da A2A, di cui si legge in un comunicato stampa della società, che fotografa l'impatto economico, ambientale e sociale del Gruppo nel corso del 2025.

Il documento è stato illustrato da Lorenzo Giussani, direttore Strategy & Growth di A2A, alla presenza del sindaco di Cremona Andrea Virgilio.

Investimenti e valore per il territorio

Nel 2025 A2A ha generato sul territorio cremonese un valore economico complessivo di 50,4 milioni di euro, distribuiti attraverso stipendi, acquisti da fornitori, imposte, canoni, concessioni, dividendi, sponsorizzazioni e contributi a fondazioni e associazioni.

Gli investimenti hanno raggiunto 24,4 milioni di euro, destinati principalmente allo sviluppo delle infrastrutture energetiche e dell'economia circolare, con particolare attenzione alla manutenzione e al potenziamento della rete elettrica. Nel 2026 il Gruppo avvierà inoltre anche a Cremona la sperimentazione del progetto MiNDFlex, dedicato ad aumentare la resilienza della rete elettrica.

«Con questo primo Bilancio di Sostenibilità Territoriale dedicato a Cremona vogliamo raccontare con trasparenza il valore che A2A genera ogni giorno per questa comunità attraverso investimenti, servizi essenziali e relazioni con il territorio», ha dichiarato Lorenzo Giussani, direttore Strategy & Growth di A2A.

Economia circolare: raccolta differenziata vicina all'80%

Sul fronte della gestione dei rifiuti, Cremona si conferma tra i territori più virtuosi a livello nazionale. Nel 2025 Aprica ha raccolto 113.136 tonnellate di rifiuti, avviandone il 100% a recupero, di cui il 78% come materia e il restante 22% come energia.

La raccolta differenziata ha raggiunto il 79,8% nel Comune di Cremona e il 77,3% in provincia, risultati che hanno contribuito al riconoscimento ottenuto da diversi Comuni del territorio nell'ambito dell'iniziativa "Comuni Ricicloni" di Legambiente Lombardia.

Teleriscaldamento e biometano per la decarbonizzazione

Tra gli strumenti di decarbonizzazione evidenziati nel bilancio figura il sistema di teleriscaldamento, operativo a Cremona e Crema attraverso una rete di 88 chilometri che serve 819 utenze, pari a circa 29 mila appartamenti equivalenti.

Nel 2025 circa la metà del calore distribuito è stata prodotta da fonti non fossili, con un incremento del 27% rispetto all'anno precedente.

Un contributo arriva anche dall'impianto di Castelleone, che nel primo anno di piena operatività ha prodotto oltre 5 milioni di metri cubi di biometano, sufficienti a soddisfare il fabbisogno di circa 5 mila famiglie, oltre a circa 130 mila tonnellate di digestato.

Nel complesso, gli impianti presenti sul territorio hanno prodotto 84 GWh di energia elettrica e 182 GWh di energia termica, consentendo di evitare l'emissione in atmosfera di 176 mila tonnellate di CO₂.

L'impatto sociale sul territorio

Il Bilancio dedica spazio anche alle iniziative rivolte a scuole e comunità locali. Nell'anno scolastico 2025-2026 quasi 14 mila tra studenti e docenti hanno partecipato ai progetti di educazione ambientale promossi dal Gruppo.

Sul fronte occupazionale, A2A impiega nel territorio cremonese 501 persone, il 97% con contratto a tempo indeterminato, mentre nel 2025 sono state effettuate 33 nuove assunzioni.

Infine, Fondazione LGH ha sostenuto 45 progetti per un valore superiore a un milione di euro, mentre Fondazione Banco dell'Energia ha destinato 50 mila euro al progetto "Energia in periferia", rivolto al sostegno delle famiglie vulnerabili del territorio cremasco.