GSE e ONTM insieme per la transizione energetica del sistema marittimo-portuale

04 mag 2026
La blue economy entra sempre più al centro delle politiche di decarbonizzazione, con il sistema portuale chiamato a diventare un nodo chiave per l’innovazione energetica. La collaborazione tra GSE e ONTM punta a rafforzare competenze, governance e strumenti per accompagnare questa trasformazione a livello nazionale.

Il GSE e l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM) hanno siglato un Protocollo d’Intesa volto a promuovere sostenibilità ambientale, innovazione e sviluppo delle energie rinnovabili nella blue economy. E' quanto si apprende da un comunicato stampa congiunto.

L’accordo punta a mettere a sistema competenze e strumenti per accompagnare enti pubblici, autorità portuali e operatori del settore nei percorsi di decarbonizzazione e innovazione energetica, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo strategico del comparto marittimo nello sviluppo sostenibile del Paese.

L’intesa si inserisce nel solco delle attività già avviate dal GSE a supporto della trasformazione energetica delle infrastrutture portuali, tra cui la collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, primo porto italiano ad aver attivato un percorso strutturato di transizione energetica con il Gestore.

I dettagli dell'accordo

Attraverso il nuovo Protocollo, il GSE e l’ONTM svilupperanno iniziative congiunte di divulgazione, informazione e sensibilizzazione sui temi della transizione energetica, delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale in ambito marittimo-portuale. Sono previste anche attività di approfondimento tecnico-scientifico, tavoli di lavoro e programmi di formazione e capacity building rivolti agli operatori del settore.

Particolare attenzione sarà rivolta agli strumenti messi a disposizione dal GSE per supportare la transizione dei porti e delle aree costiere, tra cui cold ironing, comunità energetiche rinnovabili, autoconsumo, mobilità sostenibile, eolico offshore ed efficienza energetica, con l’obiettivo di favorire la diffusione di modelli replicabili di innovazione ambientale.

“Con questo Protocollo il GSE rafforza il proprio impegno a supporto della transizione energetica del sistema marittimo-portuale italiano”, ha dichiarato Vinicio Mosè Vigilante, Amministratore Delegato del Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A.. Vigilante ha sottolineato come l’intesa consenta di ampliare il perimetro d’azione dell’ente, valorizzando porti e infrastrutture costiere come hub strategici per rinnovabili ed efficienza energetica.

“Questo Protocollo rappresenta un passaggio strategico per rafforzare il ruolo del mare e dei porti come leve fondamentali della transizione ecologica”, ha affermato Roberto Minerdo, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM). Minerdo ha evidenziato l’importanza della collaborazione con il GSE per integrare visione ambientale e strumenti operativi, favorendo modelli sostenibili e replicabili a livello nazionale ed europeo.

Il Protocollo d’Intesa - conclude la nota stampa - avrà durata triennale e prevede anche il coinvolgimento di ulteriori soggetti istituzionali e operatori del settore per rafforzare la diffusione delle buone pratiche e accelerare il percorso di decarbonizzazione del sistema portuale e marittimo italiano.