Transizione, WWF a Regioni: “Servono scelte coraggiose su rinnovabili e leggi per il clima”

03 giu 2026
Al centro del dibattito anche la necessità di rafforzare la coerenza delle politiche territoriali rispetto agli obiettivi europei.

WWF Italia richiama le Regioni a un ruolo più incisivo nella lotta alla crisi climatica e nella gestione della transizione energetica, chiedendo norme chiare sulle aree idonee per le rinnovabili e l’avvio di leggi regionali sul clima, in un contesto in cui manca ancora una legge quadro nazionale.

L’appello arriva attraverso una lettera inviata dal presidente del WWF Italia, Luciano Di Tizio, ai presidenti delle Regioni, con l’obiettivo di avviare un confronto su sviluppo delle fonti rinnovabili, partecipazione delle comunità locali e definizione di strumenti normativi in grado di accelerare la transizione ecologica.

Regioni al centro della transizione energetica

Secondo l’associazione ambientalista, le Regioni possono diventare un motore decisivo per affrontare non solo la crisi climatica ma anche quella energetica, con ricadute su sicurezza energetica, competitività dei territori e capacità di attrarre investimenti.

Il WWF evidenzia come il ritardo italiano nello sviluppo delle rinnovabili e il rischio di mancato raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) possano avere effetti negativi sui territori, rendendo centrale il ruolo degli enti regionali nelle politiche energetiche e ambientali.

Aree idonee e semplificazione degli iter autorizzativi

Uno dei punti chiave riguarda la definizione delle aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili. Per il WWF si tratta di una fase cruciale per garantire certezza normativa, ridurre i conflitti territoriali e accelerare gli investimenti.

L’associazione chiede criteri chiari, trasparenti e scientificamente fondati, coerenti con gli indirizzi europei e capaci di privilegiare aree già antropizzate e interventi di repowering degli impianti esistenti. Centrale anche il coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali, per una maggiore condivisione dei benefici sul territorio.

Leggi regionali sul clima: un vuoto normativo da colmare

Accanto al tema delle rinnovabili, il WWF sollecita l’adozione di leggi regionali sul clima, strumenti già diffusi in diversi Paesi europei e finalizzati a rendere più vincolanti e coerenti le politiche di mitigazione e adattamento.

Queste leggi definiscono obiettivi di riduzione delle emissioni, sistemi di monitoraggio, strumenti di pianificazione e meccanismi di coordinamento tra i diversi livelli di governo. In Europa, questo approccio è rafforzato dalla Legge europea sul clima, che ha fissato la neutralità climatica al 2050 e una riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030.

In Italia, tuttavia, manca ancora una legge quadro nazionale sul clima, elemento che secondo il WWF frammenta le politiche e rende più complesso il raggiungimento degli obiettivi europei.

Il ruolo delle Regioni e le esperienze già avviate

In assenza di una normativa nazionale organica, le Regioni possono assumere un ruolo pionieristico. Il WWF cita le esperienze di Germania, Spagna e Stati Uniti, dove i livelli sub-statali hanno già adottato strumenti legislativi e piani climatici avanzati.

Anche in Italia si registrano i primi passi: la Lombardia ha approvato una legge regionale per il clima, mentre Emilia-Romagna, Toscana e la Provincia autonoma di Bolzano hanno avviato iniziative o proposte in questa direzione.

Secondo il WWF, queste esperienze non rappresentano una frammentazione normativa, ma possono costituire un laboratorio di innovazione in grado di stimolare anche l’adozione di una futura legge nazionale.

La posizione del WWF

L’associazione ribadisce infine la disponibilità a collaborare con le istituzioni regionali, mettendo a disposizione competenze tecniche e supporto scientifico per accompagnare il percorso di transizione energetica e climatica.