All’Assemblea pubblica dell’associazione il presidente Matteo Cimenti richiama la necessità di un nuovo approccio europeo alla decarbonizzazione, basato sulla valorizzazione di tutte le soluzioni disponibili. Nel 2025 il mercato GPL ha raggiunto 3,216 milioni di tonnellate, mentre il GNL ha registrato una crescita dei consumi dell’11%. Articolo di Valeria Moriconi
Sostenibilità, sicurezza, legalità e competitività sono stati i temi al centro dell’Assemblea pubblica 2026 di Assogasliquidi-Federchimica, dal titolo “Gas liquefatti: i pilastri della competitività tra sostenibilità, sicurezza e legalità”, che si è svolta il 16 luglio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il confronto ha evidenziato la necessità di un nuovo approccio alla transizione energetica, basato sulla neutralità tecnologica e sulla valorizzazione delle soluzioni disponibili, tra cui GPL, GNL e molecole rinnovabili come bioGPL, DME rinnovabile e bioGNL.
“Il messaggio principale lo vogliamo mandare a Bruxelles perché negli ultimi mesi dall’UE sono arrivati segnali di un promettente nuovo approccio comunitario rispetto alla gestione della transizione. Se sarà confermato nei fatti, i gas liquefatti saranno ancor più protagonisti nella vita quotidiana di consumatori e imprese, grazie agli sforzi fatti dall’industria italiana in termini di investimenti, infrastrutture e tecnologia”, ha dichiarato il presidente di Assogasliquidi-Federchimica Matteo Cimenti.
Secondo Cimenti, lo scenario internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati energetici conferma la necessità di disporre di un sistema diversificato e resiliente. “GPL e GNL hanno dimostrato negli ultimi anni di essere strumenti essenziali per garantire sicurezza degli approvvigionamenti, diversificazione delle fonti energetiche, resilienza delle infrastrutture e continuità di servizio per famiglie e imprese”, ha sottolineato il presidente di Assogasliquidi.
Al tempo stesso, lo sviluppo delle molecole rinnovabili sta ampliando il contributo della filiera agli obiettivi climatici. “Il gas non rappresenta semplicemente una fonte di transizione”, ha evidenziato Cimenti, ribadendo la necessità di un percorso che non si limiti alla sola elettrificazione, ma valorizzi tutte le tecnologie in grado di garantire risultati concreti in termini di riduzione delle emissioni.
Urso: “La transizione non deve sacrificare la competitività”
Sul tema della neutralità tecnologica è intervenuto in apertura anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha ribadito la necessità di una transizione energetica capace di coniugare sostenibilità e competitività industriale.
“Il principio è sempre stato quello della neutralità tecnologica, che ci deve consentire di valutare le emissioni sull’intero ciclo di vita”, ha affermato il Ministro, sottolineando come i biocombustibili rappresentino risorse già disponibili in grado di contribuire alla sicurezza energetica, alla riduzione delle emissioni e alla continuità dei processi industriali.
Secondo Urso, gli obiettivi climatici europei non devono compromettere la competitività economica e la sicurezza del sistema produttivo, ma richiedono un confronto equilibrato sulle modalità con cui accompagnare la decarbonizzazione dei trasporti e dell’industria.
ETS2, servono misure per tutelare imprese e consumatori
Tra i dossier prioritari per l’associazione anche l’applicazione del nuovo sistema ETS2. Secondo Assogasliquidi, la nuova disciplina rischia di generare impatti significativi non solo sulle imprese coinvolte, ma anche sui consumatori finali, aumentando il costo dell’energia per famiglie e attività economiche.
Particolare attenzione viene richiamata per le aree rurali, montane e periferiche, dove l’incremento dei costi energetici potrebbe incidere maggiormente sulle fasce più vulnerabili della popolazione.
Per questa ragione l’associazione chiede che le risorse generate dai nuovi meccanismi ETS siano reinvestite nei settori che contribuiscono alla loro produzione, sostenendo sia gli investimenti industriali nelle molecole rinnovabili sia misure di mitigazione a favore dei consumatori.
GPL: nel 2025 consumi in crescita e oltre 3,25 milioni di veicoli circolanti
Nel corso dell’assemblea sono stati presentati i principali dati di mercato relativi al GPL, che nel 2025 ha registrato una domanda complessiva pari a 3,216 milioni di tonnellate, in aumento dello 0,6% rispetto al 2024.
A trainare il comparto è stato soprattutto il settore della combustione, che ha raggiunto consumi pari a 1,659 milioni di tonnellate, con una crescita del 2,6%. L’autotrazione ha invece segnato una lieve flessione dell’1,3%, attestandosi a 1,567 milioni di tonnellate.
Sul fronte della mobilità, alla fine del 2025 il parco circolante delle autovetture GPL ha superato 3,25 milioni di unità, mentre le nuove immatricolazioni hanno oltrepassato quota 140 mila veicoli, pari a una quota superiore al 9% del mercato automobilistico nazionale.
La rete distributiva italiana conta oggi oltre 4.600 punti vendita, distribuiti sull’intero territorio nazionale, comprese le isole. Tuttavia, nei primi mesi del 2026 si è registrato un rallentamento delle nuove immatricolazioni GPL, diminuite del 30,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un trend che si accompagna al progressivo calo delle trasformazioni dei veicoli: dal 2012 al 2025 le conversioni a GPL e gas naturale si sono ridotte dell’82%. Per sostenere il comparto, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha recentemente pubblicato il decreto che rinnova gli incentivi destinati al retrofit a GPL e gas naturale.
GNL: consumi in aumento e infrastrutture in espansione
Un ruolo centrale nella strategia di decarbonizzazione è attribuito anche al GNL, che nel 2025 ha continuato a consolidare la propria presenza sul mercato italiano.
I consumi hanno registrato una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, con il comparto dell’autotrazione che rappresenta circa il 75% del totale e che ha segnato un incremento del 3%.
Parallelamente è proseguito lo sviluppo della rete infrastrutturale: le stazioni di servizio dedicate al GNL sono salite a 180, mentre le reti isolate e gli impianti industriali hanno registrato una crescita del 16%, raggiungendo 78 installazioni attive.
Il trasporto stradale rappresenta oggi il principale mercato di utilizzo del GNL, risultato raggiunto anche grazie alla crescita dell’infrastruttura nazionale di approvvigionamento, arrivata a rappresentare il 50% del totale dei depositi GNL presenti in Italia.
Secondo Assogasliquidi, il GNL e soprattutto il bioGNL costituiscono una delle soluzioni immediatamente disponibili per contribuire alla decarbonizzazione del trasporto merci a lunga percorrenza e di numerose applicazioni industriali off-grid.
Bunkeraggio e autotrasporto: nuove prospettive per il bioGNL
Un segnale importante arriva anche dal settore marittimo. Nel 2025 sono state avviate le prime attività di bunkeraggio di GNL e bioGNL per la navigazione, un passaggio che testimonia la maturazione del mercato nazionale.
Assogasliquidi ha evidenziato il ruolo svolto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Comando generale delle Capitanerie di Porto e dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco nella definizione delle linee guida nazionali per le autorizzazioni alle operazioni di bunkeraggio, chiedendo ora una loro applicazione uniforme nei principali porti italiani.
Sul fronte dell’autotrasporto, l’associazione ha sottolineato l’importanza dello stanziamento di 590 milioni di euro nei prossimi cinque anni per il rinnovo delle flotte, auspicando che i provvedimenti attuativi prevedano premialità per i veicoli alimentati a GNL e bioGNL e strumenti strutturali come un credito d’imposta per l’acquisto di carburanti rinnovabili.
Sicurezza, legalità e regole certe per la filiera
Durante la tavola rotonda dell’Assemblea è stato affrontato anche il tema della sicurezza e della legalità della filiera.
Michele Esposito, Comandante del Nucleo Speciale Tutela Entrate e Repressione Frodi Fiscali della Guardia di Finanza, ha evidenziato il ruolo delle attività di controllo nel contrasto agli illeciti e nella tutela della concorrenza. “La finalità è contrastare azioni illecite di imprenditori e favorire quella che è la reale concorrenza e le regole di mercato”, ha spiegato, richiamando anche l’importanza della sicurezza in un settore caratterizzato dalla gestione di materiali che richiedono particolare attenzione.
Sul tema della safety è intervenuto Giampietro Boscaino, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sottolineando la necessità di affrontare l’evoluzione energetica attraverso una pianificazione attenta e basata sulle competenze tecniche.
Per Annibale Ferrari, Segretario Generale ACI, la neutralità tecnologica rappresenta un elemento fondamentale anche per il settore della mobilità. “Se la mobilità è un diritto questa deve avere anche un’accessibilità economica”, ha affermato, ricordando l’importanza di garantire sicurezza e rispetto dei parametri tecnici per tutte le soluzioni di alimentazione.
Giorgio Rutelli, Vice Direttore Adnkronos, ha invece richiamato il quadro geopolitico in continua evoluzione, sottolineando come la transizione energetica debba confrontarsi con scenari difficili da prevedere e con variabili che cambiano rapidamente.
Un quadro normativo stabile per accompagnare la transizione
Tra gli interventi istituzionali conclusivi, l'onorevole Massimiliano De Toma ha richiamato la necessità di un quadro normativo capace di accompagnare l’evoluzione del settore, consentendo agli impianti e ai distributori di essere resilienti e pronti ad accogliere nuovi carburanti, con particolare attenzione anche al tema del bunkeraggio GNL nei porti italiani.
La senatrice Silvia Fregolent ha infine sottolineato il ruolo dei biocarburanti nel percorso di transizione, evidenziando come la decarbonizzazione non possa essere affidata a un’unica tecnologia. Secondo la senatrice, la legge quadro sui carburanti rappresenta uno strumento ormai necessario per definire un percorso chiaro per il settore.
L’onorevole Luca Squeri ha posto l’attenzione sul tema della sicurezza energetica e sull’importanza di garantire l’accessibilità alle forniture anche nelle aree marginali del Paese, sottolineando come la difficoltà di accesso all’energia rappresenti oggi uno degli indicatori della povertà.
L’onorevole Marco Osnato ha ribadito il ruolo di GPL e GNL nel percorso di transizione energetica, evidenziando la necessità di un quadro regolatorio chiaro e stabile per consentire agli operatori di programmare gli investimenti e valorizzare il contributo delle diverse tecnologie disponibili.
Conclusioni
L’Assemblea pubblica di Assogasliquidi ha confermato il ruolo che GPL, GNL e molecole rinnovabili possono svolgere nel percorso di transizione energetica, in un’ottica di integrazione tra sostenibilità ambientale, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale. Dalle istituzioni e dagli operatori è emersa la richiesta di un quadro normativo stabile e di un approccio tecnologicamente neutrale, capace di valorizzare tutte le soluzioni disponibili e di accompagnare cittadini e imprese verso gli obiettivi di decarbonizzazione senza penalizzare i territori e le fasce più vulnerabili della popolazione.
Articolo di Valeria Moriconi

