Attraverso meccanismi competitivi e contratti di lungo periodo legati ai risultati climatici, il regime mira a stimolare investimenti in tecnologie innovative e a ridurre in modo significativo le emissioni nei principali comparti energivori europei.
La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, un regime tedesco da 5 miliardi di euro destinato a sostenere la decarbonizzazione dei processi produttivi nei settori industriali ad alta intensità energetica. E' quanto si legge in un comunicato stampa della Commissione Ue.
Il programma si inserisce negli obiettivi climatici ed energetici della Germania e contribuisce al più ampio quadro europeo di rafforzamento della competitività e della transizione verso un’economia sostenibile.
L’Unione europea ha infatti assegnato oltre 1 miliardo di euro a nove progetti nel settore dell’idrogeno nell’ambito della terza asta della Banca europea dell’idrogeno, confermando il ruolo centrale della tecnologia nel percorso di decarbonizzazione.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Fondo per l’innovazione e punta ad accelerare lo sviluppo della produzione di idrogeno rinnovabile in diversi Paesi europei. I progetti selezionati contribuiscono all’espansione della capacità di elettrolisi e alla riduzione delle emissioni nei settori industriali ed energetici.
Tecnologie ammesse: idrogeno, elettrificazione e cattura della CO₂
Gli interventi finanziabili dovranno comportare cambiamenti tecnologici profondi, con la sostituzione dei combustibili fossili o delle materie prime convenzionali con alternative a basse emissioni.
Tra le soluzioni previste figurano elettrificazione dei processi industriali, utilizzo di idrogeno, sistemi di cattura e stoccaggio della CO₂ (CCS), cattura e utilizzo della CO₂ (CCU), impiego di biometano, recupero e accumulo del calore.
Selezione competitiva dei progetti
I progetti saranno selezionati tramite una procedura competitiva basata sull’efficienza dei costi, misurata come aiuto richiesto per tonnellata di CO₂ evitata.
Il sostegno sarà erogato attraverso contratti bidirezionali per differenza della durata di 15 anni, con pagamenti annuali legati all’andamento dei prezzi dell’energia e delle quote ETS rispetto alle tecnologie tradizionali.
Il meccanismo coprirà esclusivamente i costi aggiuntivi della produzione decarbonizzata: qualora tali costi risultassero inferiori rispetto alle tecnologie convenzionali, le imprese beneficiarie dovranno restituire la differenza.
Settori industriali coinvolti e obiettivi di riduzione
Il programma interesserà i settori coperti dal sistema europeo di scambio delle emissioni EU Emissions Trading System, tra cui acciaio, metalli, cemento, calce, vetro, ceramica, carta e chimica.
I progetti dovranno garantire una riduzione significativa delle emissioni: almeno il 50% entro quattro anni e fino all’85% entro 15 anni dalla firma del contratto.
Valutazione della Commissione e compatibilità con norme UE
La misura è stata valutata dalla Commissione europea ai sensi dell’articolo 107(3)(c) del Trattato sul funzionamento dell’UE e delle linee guida sugli aiuti di Stato per clima, energia e ambiente (CEEAG).
Bruxelles ha ritenuto il regime necessario e appropriato per sostenere la decarbonizzazione dei settori ETS, sottolineandone l’effetto incentivante sugli investimenti industriali.
La Commissione ha inoltre evidenziato come l’impatto sulla concorrenza e sugli scambi intra-UE sia limitato, grazie alla struttura competitiva del bando che garantisce la minimizzazione degli aiuti concessi.
Condizioni ambientali e garanzie sugli obiettivi climatici
La Germania si è impegnata a garantire che il sostegno pubblico comporti reali riduzioni di CO₂ e non semplici spostamenti delle emissioni tra settori.
Particolare attenzione è prevista anche per l’utilizzo dell’idrogeno, che dovrà rispettare la normativa europea su idrogeno rinnovabile o a basse emissioni, oltre alla verifica delle emissioni indirette legate all’elettricità impiegata nei processi.
Quadro europeo e ruolo dell’ETS
Il regime si inserisce nel più ampio contesto del sistema europeo di scambio delle emissioni EU Emissions Trading System, principale strumento dell’Unione per la riduzione dei gas serra e primo grande mercato del carbonio a livello globale.
Il rafforzamento del sistema nell’ambito del pacchetto Fit for 55 ha esteso la copertura a nuovi settori e rafforzato il ruolo della carbon pricing come leva per la transizione industriale.

