Transizione energetica, Eni sviluppa centrale ibrida gas/rinnovabili da 247 MW

30 lug 2026
Il progetto Mangystau Hybrid Power Plant combina generazione da gas, solare ed eolico e punta a rafforzare l’affidabilità della fornitura elettrica nella regione, accompagnando il percorso di modernizzazione del sistema energetico del Kazakistan.

È entrata nella fase operativa la centrale a gas da 120 MW del progetto Mangystau Hybrid Power Plant, sviluppato da Eni, KazMunayGas e Plenitude nella regione del Mangystau, in Kazakistan. E' quanto si legge in un comunicato stampa del gruppo Eni.

L’impianto ha raggiunto la prima produzione di elettricità per uso industriale e si inserisce in un sistema ibrido da 247 MW che prevede anche componenti solari ed eoliche.

Un modello integrato tra gas, rinnovabili e transizione energetica

Il progetto Mangystau Hybrid Power Plant si inserisce nel percorso di diversificazione e modernizzazione del sistema energetico kazako, attraverso un modello che integra diverse tecnologie per rispondere al fabbisogno elettrico del territorio.

La configurazione ibrida prevede l’integrazione della centrale solare da 50 MW, entrata in esercizio nel settembre 2025, della centrale a gas da 120 MW e della futura centrale eolica da 77 MW, la cui operatività è prevista nel 2027.

La centrale a gas completerà la fase di messa in servizio entro il terzo trimestre del 2026, mentre proseguiranno le attività di sviluppo dell’impianto eolico, che consentirà di completare l’assetto complessivo del progetto.

Oltre 2 milioni di ore lavorate senza infortuni

Dall’avvio dei lavori di costruzione fino al raggiungimento della prima produzione elettrica dalla centrale a gas, il progetto ha registrato oltre 2 milioni di ore lavorate senza incidenti con perdita di tempo (Lost Time Injury).

Il risultato, secondo Eni, testimonia l’impegno nella sicurezza, la capacità esecutiva del progetto e la collaborazione con gli stakeholder locali, consentendo lo sviluppo di un’infrastruttura energetica complessa nel rispetto degli standard operativi.

La partnership tra Eni e KazMunayGas

Il Mangystau Hybrid Power Plant rafforza la collaborazione tra Eni e KazMunayGas e contribuisce allo sviluppo delle infrastrutture energetiche della regione, sostenendo gli obiettivi del Kazakistan in materia di sicurezza energetica e transizione.

Eni è presente nel Paese dal 1992 nelle attività di esplorazione e produzione. La società è co-operatore del giacimento di Karachaganak e partecipa al consorzio del North Caspian PSA. Attraverso Plenitude, inoltre, ha ampliato la propria presenza nel settore delle energie rinnovabili kazake, con 96 MW di capacità eolica nei parchi Badamsha e una centrale solare da 50 MW a Shaulder.