Transizione energetica e idrica: a ECOMED 2026 Asia Centrale al centro del dialogo internazionale

07 mag 2026
Il confronto promosso da ISIA ha riunito rappresentanze diplomatiche ed esperti per analizzare le sinergie tra Mediterraneo e Asia Centrale su strategie di decarbonizzazione, sicurezza energetica e gestione integrata delle risorse idriche.

Acqua, energia e clima sono stati i temi centrali del dialogo internazionale promosso da ISIA nell’ambito di ECOMED 2026, il Green Expo del Mediterraneo in corso a Sicilia Fiera.

E' quanto riportato dalla stessa organizzazione in un comunicato stampa: l'incontro ha riunito rappresentanti diplomatici di Kazakistan, Azerbaigian e Uzbekistan, insieme all’ex Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, per discutere nuove sinergie tra Mediterraneo e Asia Centrale sui temi della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile.

Kazakistan: transizione energetica e neutralità carbonica al 2060

Ad aprire il confronto è stato l’Ambasciatore della Repubblica del Kazakistan, S.E. Yerbolat Sembayev, che ha illustrato il percorso del Paese verso la neutralità carbonica entro il 2060, evidenziando il ruolo degli investimenti nelle energie rinnovabili e ringraziando ENI per il contributo nello sviluppo di progetti sul territorio kazako.

L’ambasciatore ha sottolineato come la transizione verso un modello a basse emissioni sia una priorità strategica legata alla stabilità e alla sicurezza di lungo periodo, richiamando anche la centralità della gestione integrata delle risorse idriche e annunciando il prossimo Vertice Regionale sul Clima in collaborazione con le Nazioni Unite.

Azerbaigian: corridoio dell’energia verde tra Asia ed Europa

Il tema della sicurezza energetica è stato approfondito dall’Ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaigian, S.E. Rashad Aslanov, che ha ribadito il ruolo del Paese come snodo strategico tra Asia ed Europa, facendo riferimento al “Corridoio dell’Energia Verde” per il trasporto di elettricità rinnovabile dal Mar Caspio. Aslanov ha evidenziato come la sicurezza energetica rappresenti una componente essenziale della sicurezza nazionale, sottolineando la necessità di continuare a investire nelle energie rinnovabili per garantire sviluppo e resilienza dei sistemi energetici.

Uzbekistan: riforme ambientali e cooperazione globale

Per la Repubblica dell’Uzbekistan, l’Ambasciatore S.E. Abat Fayzullaev ha illustrato le riforme ambientali ed ecologiche in corso, finalizzate al contrasto dell’inquinamento atmosferico e della scarsità idrica, invitando le imprese italiane a partecipare alle iniziative in programma in vista dell’Eco Expo Central Asia di Samarcanda. Il diplomatico ha sottolineato come cambiamenti climatici, inquinamento e crisi idrica rappresentino sfide globali che richiedono risposte coordinate e partenariati internazionali strutturati, valorizzando il ruolo delle fiere internazionali come piattaforme di innovazione e cooperazione.

Le conclusioni dell'incontro

A chiudere il confronto è stato l’ex Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che ha analizzato il contesto geopolitico ed energetico attuale, evidenziando la necessità di sviluppare infrastrutture resilienti a supporto dell’idrogeno verde e dell’integrazione energetica tra Europa e Asia. Clini ha richiamato l’importanza delle infrastrutture come elemento chiave della transizione, sottolineando che il tema non riguarda soltanto i combustibili, ma soprattutto la capacità di connettere i punti di produzione da fonti rinnovabili con i centri di consumo attraverso reti energetiche integrate.