Hera: utile a 464 mln, dividendo in crescita a 16 cent/azione e rinnovo del CdA

19 mag 2026
Il report evidenzia investimenti sempre più orientati alla transizione energetica e all’economia circolare: cresce il peso delle attività allineate alla Tassonomia europea, a conferma di una strategia industriale centrata su sostenibilità, innovazione e resilienza infrastrutturale.

Utile netto in crescita, investimenti oltre il miliardo di euro e dividendo aumentato rispetto allo scorso esercizio. Sono questi i principali risultati approvati dall’Assemblea ordinaria dei soci di Hera, che ha dato il via libera alla Relazione Finanziaria annuale 2025 e alla distribuzione di una cedola pari a 16 centesimi per azione.

Nel dettaglio, il Gruppo ha chiuso il 2025 con un risultato netto di pertinenza degli azionisti pari a 464,3 milioni di euro, in crescita su base omogenea, mentre gli investimenti operativi lordi hanno raggiunto quota 1,028 miliardi di euro, segnando un incremento del 19,5% rispetto all’anno precedente.

Gli investimenti, si legge nel comunicato stampa, sono stati indirizzati in particolare verso ciclo idrico, ambiente, transizione energetica ed economia circolare, in linea con gli obiettivi Net Zero al 2050 e con le direttrici del Piano industriale al 2029.

Governance, sostenibilità e dividendo: le decisioni dell’Assemblea

L’Assemblea, riunitasi a Bologna sotto la presidenza di Cristian Fabbri, ha inoltre approvato la Rendicontazione consolidata di sostenibilità e confermato la distribuzione del dividendo annunciato nei mesi scorsi. La cedola sarà pari a 16 centesimi per azione, con stacco il 22 giugno 2026 e pagamento a partire dal 24 giugno 2026.

Nel corso della riunione sono stati nominati anche i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il prossimo triennio. Successivamente, il CdA ha riconfermato Cristian Fabbri alla presidenza esecutiva e Orazio Iacono nel ruolo di Amministratore Delegato, mentre Tommaso Fabbri è stato nominato Vicepresidente non esecutivo.

Tra gli indicatori evidenziati dal Gruppo figura anche il valore economico distribuito ai territori serviti, pari a 2,102 miliardi di euro, oltre alla crescita della quota di investimenti allineati alla Tassonomia europea, che ha raggiunto il 64% del totale.

L’Assemblea ha infine approvato il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie e la politica di remunerazione, confermando l’adesione del Gruppo alle principali best practice di corporate governance.

Per consultare i risultati completi