Si apre il confronto tra il sistema delle utility e il nuovo Collegio di ARERA in vista della definizione del quadro strategico 2026-2029. Lo comunicano in una nota stampa congiunta Utilitalia e Rete Sud, network che riunisce alcuni dei principali gestori dei servizi pubblici del Mezzogiorno, le cui delegazioni hanno partecipato al primo incontro che si è svolto a Roma con l'Autorità.
Confronto su priorità e criticità del settore
Nel corso del tavolo sono state affrontate le principali priorità strategiche dei comparti acqua, energia e ambiente, insieme alle criticità operative e alle possibili linee di intervento. Il confronto si inserisce in una fase di trasformazione profonda dei servizi pubblici, legata sia alla transizione energetica ed ecologica sia all’evoluzione del quadro normativo.
“Il confronto e la proficua collaborazione con ARERA sono sempre stati fondamentali e lo saranno ancora di più nel prossimo futuro. Un quadro regolatorio chiaro, stabile e orientato agli investimenti è essenziale per favorire lo sviluppo industriale del comparto e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini”, ha dichiarato il Presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro.
Il focus sul mezzogiorno
“Per le utility del Mezzogiorno è fondamentale che il percorso regolatorio tenga conto delle specificità locali e delle condizioni effettive delle gestioni. Solo con un approccio attento alle caratteristiche infrastrutturali, demografiche e socioeconomiche dei territori sarà possibile rafforzare i servizi e sostenere gli investimenti”, ha sottolineato Luigi Giuseppe Decollanz, Presidente di Rete Sud.