Dal bilancio del Gruppo emerge un miglioramento della redditività, con utile pari a 1,7 mln, mentre l’Ebitda sale a 17,3 mln. L’AD Forzi: “Il portafoglio ordini garantisce buona visibilità sull’evoluzione dei ricavi e i primi mesi del 2026 risultano coerenti con le attese di crescita”.
Nel 2025 Valvitalia ha registrato ordini acquisiti per 241,7 milioni di euro, in crescita del 10,0% rispetto al 2024, e un portafoglio ordini pari a 224,8 milioni (+9,9%). È quanto emerso dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 dell’Assemblea dei Soci del Gruppo.
Come annunciato in un comunicato stampa, in uno scenario di mercato ancora influenzato da tensioni geopolitiche e dinamiche commerciali in evoluzione, i ricavi consolidati sono pari a 217,5 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto al 2024 (-1,2%). Il dato riflette principalmente il rinvio di alcune commesse e gli effetti introdotti dai dazi in specifici mercati.
Marginalità e risultato operativo
L’EBITDA si attesta a 17,3 milioni di euro, in crescita di oltre il 40% rispetto ai circa 12,2 milioni del 2024, grazie al lavoro svolto sull’efficienza industriale, sulle politiche commerciali e sul crescente contributo delle attività aftermarket e service. Il risultato operativo (EBIT) è pari a circa 8,6 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai circa 3,0 milioni dell’esercizio precedente. Il risultato netto evidenzia un utile pari a circa 1,7 milioni, in significativo recupero rispetto alla perdita registrata nel 2024.
“Il 2025 rappresenta un anno importante per Valvitalia, che torna a chiudere il bilancio in utile dopo un percorso di grande lavoro industriale e organizzativo. Aver raggiunto questi risultati in una fase di mercato ancora complessa conferma la solidità del nostro percorso di sviluppo. In tale contesto, il Gruppo ha continuato a investire, a rafforzare la presenza internazionale e a valorizzare il proprio saper fare manifatturiero, che rappresenta uno degli elementi che distinguono l’identità industriale di Valvitalia. La domanda nei mercati di riferimento rimane dinamica e il portafoglio ordini ci consente di guardare con fiducia ai prossimi anni”, ha dichiarato Salvatore Ruggeri, Presidente e Fondatore di Valvitalia.
“Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha migliorato in modo significativo la redditività, grazie a interventi su efficienza operativa e composizione del mix di vendita, grazie anche all’incidenza delle attività a maggiore valore aggiunto. La performance commerciale e il portafoglio ordini garantiscono oggi una buona visibilità sull’evoluzione dei ricavi: in questo contesto, le evidenze registrate nei primi mesi del 2026 risultano coerenti con le attese di crescita”, ha commentato Andrea Forzi, AD di Valvitalia.
Nel corso dell’esercizio, Valvitalia ha continuato a sviluppare la propria presenza nei mercati strategici attraverso investimenti in innovazione e capacità produttiva, tra cui la realizzazione di un nuovo impianto in Cina. Il Gruppo ha inoltre rafforzato le attività nelle Americhe, che rappresentano circa il 30% dei ricavi.
In area MENA ha consolidato il proprio posizionamento con nuove commesse e accordi strategici, tra cui il contratto con Saudi Aramco e una partnership con Saudi FAL per una joint venture, rafforzando così le prospettive di crescita nel medio-lungo periodo.

