Le norme riviste, adottate dal Consiglio, aggiornano l'elenco delle sostanze prioritarie e degli inquinanti che incidono su acque superficiali e sotterranee. Ampliato il perimetro degli inquinanti monitorati (prodotti farmaceutici, pesticidi, bisfenoli e PFAS) e rafforzati gli obblighi di monitoraggio per gli Stati membri. Voto finale del Parlamento atteso entro fine marzo.
Adottata formalmente dal Consiglio dell'UE la direttiva sull'aggiornamento dell'elenco degli inquinanti che incidono sulle acque superficiali e sotterranee, tra cui pesticidi, prodotti farmaceutici e PFAS.
Come si legge in una nota del Consiglio, le norme riviste inaspriscono gli standard ambientali per diverse sostanze e rafforzano il monitoraggio in tutta l'UE.
La direttiva modifica la direttiva quadro sulle acque, la direttiva sulle acque sotterranee e la direttiva sugli standard di qualità ambientale, allineando la politica idrica dell'UE alle più recenti evidenze scientifiche.
Per migliorare la qualità dell'acqua, l'UE ha già adottato norme per il monitoraggio e la riduzione del rilascio di sostanze pericolose e inquinanti identificati nelle acque superficiali e sotterranee. L'elenco di queste sostanze a livello UE è stato ora ampliato e aggiornato, includendo prodotti farmaceutici (come gli antidolorifici), pesticidi, bisfenoli e sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS, c.d. "sostanze chimiche eterne").
Nuovi criteri di valutazione e indicatori emergenti
Per la prima volta, la direttiva introduce norme per valutare il rischio cumulativo di sostanze combinate. A supporto di future revisioni, aggiunge anche indicatori di microplastiche e resistenza antimicrobica alle liste di controllo delle acque dell'UE, che aiutano a monitorare le sostanze che destano preoccupazione.
"Stabilendo standard qualitativi più rigorosi per i nostri fiumi, laghi e falde acquifere, non solo proteggiamo la resilienza dei nostri ecosistemi, ma garantiamo anche l'accesso ad acqua potabile pulita e salvaguardiamo la salute dei cittadini dell'UE oggi e per le generazioni future", ha dichiarato Maria Panayiotou, Ministro dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e dell'Ambiente della Repubblica di Cipro.
Iter finale e per l'adeguamento
La direttiva aggiornata rafforza gli obblighi di monitoraggio e rendicontazione per i paesi dell'UE, al fine di migliorare la qualità e la trasparenza delle acque in tutta l'Unione. Una delle misure per raggiungere questo obiettivo è l'introduzione di un monitoraggio delle acque superficiali basato sugli effetti, per valutare l'impatto delle miscele chimiche. Inoltre, i paesi dell'UE possono utilizzare tecnologie di telerilevamento e di osservazione della Terra per il monitoraggio. Devono riferire sulla qualità biologica, sulla qualità chimica e anche sullo stato generale dei corpi idrici per ottenere dati più affidabili in tutta l'UE.
Chiusa la procedura di adozione in Consiglio – conclude il comunicato –, il Parlamento europeo dovrebbe votare definitivamente la direttiva entro fine marzo. Gli Stati membri avranno tempo fino al 2039 per adeguarsi ai nuovi standard su acque superficiali e sotterranee, mentre per le sostanze con limiti più severi nelle acque superficiali la scadenza è fissata al 2033.

