Il progetto mira a trattare flussi complessi di acque reflue industriali generate dall'impianto Amiral, inclusa la soda esausta. Le tecnologie impiegate consentiranno il reintegro dell'acqua trattata nei processi industriali.
Annunciato dalla Power and Water Utility Company for Jubail and Yanbu (MARAFIQ) il completamento della chiusura finanziaria per un progetto di trattamento delle acque reflue dal valore complessivo di 500 milioni di dollari, comprensivi dei costi di finanziamento.
Il progetto, si legge in una nota di MARAFIQ, mira a trattare flussi complessi di acque reflue industriali generate dall'impianto Amiral, inclusa la soda esausta (spent caustic). Verranno impiegati sistemi di trattamento avanzati e tecnologie di recupero innovative per consentire il reintegro dell'acqua trattata nei processi industriali, favorendo il riutilizzo a ciclo chiuso e migliorando l'efficienza energetica.
Un traguardo per la sostenibilità
Nel dettaglio, la compagnia ha precisato che la società di scopo Aqua Renew, partecipata congiuntamente da MARAFIQ (40%), Veolia Middle East (35%) e Lamar Arabia Energy (25%), ha sottoscritto gli accordi di finanziamento con un gruppo di istituti di credito composto da First Abu Dhabi Bank (FAB), Abu Dhabi Commercial Bank (ADCB), Korea Development Bank (KDB) e Qatar National Bank (QNB).
"Il raggiungimento della chiusura finanziaria riflette l'impegno di MARAFIQ nel promuovere infrastrutture sostenibili, fornire soluzioni ambientali e servizi integrati, migliorare l'efficienza delle risorse e ridurre l'impatto ambientale industriale e contribuire agli obiettivi della Saudi Vision 2030 in materia di resilienza ambientale ed economia circolare industriale", ha detto l'azienda.
Nel settembre 2025, si legge, MARAFIQ aveva firmato un accordo di concessione della durata di 30 anni con la Saudi Aramco Total Refining and Petrochemical (SATORP) per il trattamento e il riutilizzo delle acque reflue industriali generate dal complesso Amiral.

