Clima, OK del Consiglio UE a nuovo traguardo intermedio per il 2040

23 mar 2026
Adottata formalmente la normativa europea sul clima modificata, con un obiettivo vincolante per il 2040: ridurre le emissioni nette di gas serra del 90% rispetto al 1990. La normativa rafforza il percorso verso la neutralità climatica entro il 2050, definendo l'uso limitato di crediti internazionali, nuovi strumenti di compensazione del carbonio e un riesame biennale.

Adottata formalmente dal Consiglio la normativa europea sul clima modificata, con un traguardo climatico intermedio vincolante per il 2040 che prevede la riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra del 90% rispetto ai livelli del 1990. Questo nuovo traguardo, annunciato dal Consiglio in una nota, rafforza il percorso dell'UE verso il conseguimento della neutralità climatica entro il 2050 in tutti i settori dell'economia.

Traguardo vincolante al 2040

A partire dal 2036, i crediti internazionali di alta qualità possono essere utilizzati fino a un limite del 5% delle emissioni nette dell'UE nel 1990 al fine di apportare al traguardo per il 2040 un contributo adeguato in modo sia ambizioso sia efficiente in termini di costi. Ciò significa che almeno l'85% delle riduzioni delle emissioni deve essere conseguito all'interno dell'UE.

I crediti devono basarsi su attività credibili di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nei paesi partner, in linea con l'accordo di Parigi.

"L'Unione europea mantiene l'impegno a guidare la lotta globale contro i cambiamenti climatici, proteggendo nel contempo la nostra competitività e garantendo che nessuno sia lasciato indietro. L'adozione odierna di questo importante traguardo climatico per il 2040 fornirà all'industria, ai cittadini e agli investitori le rassicurazioni di cui hanno bisogno per la transizione pulita nel prossimo decennio", ha dichiarato Maria Panayiotou, ministra dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente della Repubblica di Cipro.

Proposte legislative per la transizione

La normativa sul clima modificata stabilisce ulteriori elementi chiave di cui la Commissione deve tenere conto nell'elaborazione delle sue proposte legislative per il periodo successivo al 2030, ponendo l'accento su competitività, semplificazione, equità sociale, sicurezza e accessibilità economica dell'energia, insieme ad altre priorità.

Tra questi elementi figurano gli assorbimenti permanenti di carbonio a livello dell'UE (processi che comportano la cattura dell'anidride carbonica dall'atmosfera e il suo stoccaggio duraturo) per compensare le emissioni residue difficili da abbattere nel quadro del sistema di scambio di quote di emissioni dell'UE; nonché una maggiore flessibilità tra i settori e gli strumenti e all'interno degli stessi.

La normativa sul clima modificata posticipa inoltre di un anno, dal 2027 al 2028, il momento in cui il sistema UE per lo scambio di quote di emissioni per i settori del trasporto stradale, dell'edilizia e altri settori (ETS2) diventerà pienamente operativo.

Monitoraggio e aggiornamento della normativa

Il regolamento modificato entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE e si applicherà direttamente in tutti i paesi dell'Unione. La Commissione presenterà le proposte del caso per attuare il traguardo climatico vincolante dell'UE per il 2040.

Il regolamento modificato – conclude la nota – prevede inoltre un riesame della normativa europea sul clima ogni due anni. Sulla base degli sviluppi scientifici e tecnologici, la Commissione valuterà la normativa sul clima tenendo conto della competitività dell'UE, dei prezzi dell'energia, degli assorbimenti netti a livello dell'UE e della flessibilità offerta ai paesi UE nell'utilizzare crediti internazionali di alta qualità per realizzare i loro obiettivi per il periodo successivo al 2030.

La Commissione proporrà revisioni della normativa sul clima o misure supplementari, ove necessario, per sostenere la competitività e la prosperità a lungo termine.