Trasporto CO2, "Approval in Principle" per nave di Shinkurushima Sanoyas

02 apr 2026
Shinkurushima Sanoyas Shipbuilding ha ottenuto da ClassNK la prima Approval in Principle per una nave destinata al trasporto e all'iniezione offshore di CO2 liquefatta. Il progetto, sviluppato nell'ambito del programma CCUS giapponese, apre nuove prospettive per lo stoccaggio sottomarino e la decarbonizzazione su larga scala.

Conferita da ClassNK a Shinkurushima Sanoyas Shipbuilding la prima Approval in Principle (AiP) per una nave per il trasporto di CO2 liquefatta destinata a unità Socket SPAR per impianti di iniezione, sviluppata nell’ambito del progetto commissionato dal Ministero dell’Ambiente giapponese per lo sviluppo di un hub dimostrativo CCUS e della relativa supply chain sostenibile.

In questo progetto dimostrativo, annunciato in un comunicato dall’azienda giapponese, sono in corso diverse analisi e studi per l’implementazione su scala reale del CCUS (cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2), che consiste nel separare e catturare l’anidride carbonica dai gas di scarico delle centrali termoelettriche e immagazzinarla nel sottosuolo. Shinkurushima Sanoyas Shipbuilding ha condotto attività di ricerca e sviluppo sul trasporto marittimo della CO2, ottenendo questo AiP su incarico di Uyeno Transtech, membro del consorzio del progetto.

La struttura offshore "Socket SPAR"

Nel concetto Socket SPAR, una struttura offshore galleggiante denominata “Socket SPAR” viene installata nel sito di stoccaggio della CO2 in mare. La CO2 liquefatta viene trasferita dalla nave alla struttura Socket SPAR, attraverso la quale viene iniettata nel giacimento sotto il fondale marino.

Sulla nave sono installate passerelle che consentono agli operatori di accedere alla Socket SPAR durante le operazioni di iniezione della CO2.

Nel progetto sono stati utilizzati impianti sperimentali per la CO2 al fine di ottenere dati e condizioni specifiche per verificare se valvole di sicurezza e tubazioni potessero ostruirsi a causa delle proprietà peculiari della CO2, in particolare durante la formazione di ghiaccio secco. I dati raccolti sono stati analizzati e integrati nella progettazione della nave in collaborazione con ClassNK.

Sono stati inoltre condotti test di raffreddamento e di reliquefazione in condizioni di bassa temperatura e bassa pressione per verificare se la formazione di ghiaccio secco potesse causare ostruzioni. I risultati hanno confermato che la CO2 liquefatta può essere mantenuta stabile per lunghi periodi senza problemi operativi, considerando anche future esigenze di trasporto su lunghe distanze.