A2A ed Equinix recupereranno 225 GWh annui di calore dai data center di Settimo Milanese, destinandoli alla rete di teleriscaldamento di Milano. Schneider Electric e AMD hanno invece sviluppato un Reference Design per AI Factory ad alta densità, con rack fino a 246 kW e un PUE fino a circa 1,12. Eni, infine, apre a imprese, startup e centri di ricerca le capacità di supercalcolo dei sistemi HPC6 e HPC7, che insieme consentono di superare la soglia dell'Exascale. R.L.
I data center stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella trasformazione energetica e digitale, spingendo le aziende a sviluppare soluzioni capaci di coniugare crescita dell'AI, efficienza delle infrastrutture e sostenibilità.
In questo scenario si inseriscono tre recenti iniziative: A2A ed Equinix puntano sul recupero del calore dei data center per il teleriscaldamento, Schneider Electric e AMD sviluppano infrastrutture ad alta efficienza per l’AI, mentre Eni apre a imprese e ricerca le capacità di supercalcolo dei propri HPC6 e HPC7.
A2A ed Equinix recuperano 225 GWh/a dai data center
Un nuovo sistema per valorizzare il calore in eccesso generato dai data center e trasformarlo in energia utile per il territorio. È questo l’obiettivo della collaborazione tra A2A ed Equinix, di cui si legge in un comunicato stampa della prima, che attraverso un Energy Center dedicato consentirà di recuperare 225 GWh annui di energia termica da destinare alla rete di teleriscaldamento milanese.
L’accordo rappresenta una delle principali iniziative italiane di economia circolare applicata al settore digitale e consentirà di recuperare il calore prodotto dai server ospitati nel campus Equinix di Settimo Milanese (Milano), trasformandolo in una risorsa energetica destinata al territorio.
Il progetto: 225 GWh di calore recuperato ogni anno
Nell’ambito della collaborazione, Equinix progetterà e gestirà il sistema di esportazione del calore dal proprio campus, coinvolgendo anche i propri clienti, le cui infrastrutture informatiche costituiscono la fonte del calore generato all’interno dei data center. L’energia termica recuperata sarà trasferita al nuovo Energy Center realizzato da A2A nelle vicinanze del sito, dove verrà valorizzata attraverso quattro pompe di calore di grande taglia, per una capacità complessiva di 72 MW, due sistemi di accumulo termico da 6.000 metri cubi e una rete dedicata al trasporto del calore verso l’infrastruttura urbana.
A regime, il progetto permetterà di recuperare circa 225 GWh all’anno di energia termica, aumentando di circa il 20% il calore decarbonizzato distribuito dalla rete di teleriscaldamento di Milano del Gruppo A2A. Il calore recuperato sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno di riscaldamento di oltre 21.000 abitazioni, evitando l’emissione di più di 345.000 tonnellate di CO₂, equivalenti alla capacità di assorbimento di circa 220.000 alberi.
Contestualmente, A2A procederà all’estensione della rete di teleriscaldamento cittadina, consentendo la distribuzione del calore recuperato dai data center dal centro alle aree periferiche, includendo anche siti simbolo della città come il Duomo e Palazzo Reale.
Data center ed energia: la sinergia tra innovazione e sostenibilità
"I data center rappresentano infrastrutture strategiche per la competitività del sistema Paese e per sostenere la trasformazione digitale dell’economia. La loro crescita richiede modelli capaci di coniugare innovazione tecnologica, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. In questa prospettiva, il recupero del calore costituisce una leva fondamentale per massimizzare il valore degli hub digitali e accelerare il percorso di decarbonizzazione delle città", ha dichiarato Renato Mazzoncini, AD di A2A.
Per Adaire Fox-Martin, CEO e Presidente di Equinix, la partnership rappresenta un esempio di integrazione tra infrastrutture digitali e obiettivi locali di sostenibilità: “Mettendo a disposizione delle abitazioni e dei residenti locali l’energia termica prodotta dalle nostre attività, eliminiamo gli sprechi e accompagniamo Milano verso un futuro a basse emissioni di carbonio”.
“Il calore in eccesso è un sottoprodotto della potenza di calcolo necessaria per la trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale, ma, quando lo ridistribuiamo nelle aree attorno ai nostri data center, possiamo creare un enorme valore per le comunità”, ha aggiunto Emanuela Grandi, Managing Director di Equinix Italia.
L’accordo - si legge ancora nella nota stampa - rafforza il percorso già avviato da A2A per valorizzare il calore proveniente dai data center e integrare fonti decarbonizzate nelle proprie reti di teleriscaldamento. La partnership con Equinix punta così a creare un modello industriale capace di unire crescita digitale, efficienza energetica ed economia circolare, contribuendo agli obiettivi di sostenibilità e resilienza energetica delle aree urbane.
Schneider Electric e AMD lanciano il primo Reference Design per AI Factory ad alta efficienza energetica
Schneider Electric e AMD hanno annunciato il primo Reference Design sviluppato e validato congiuntamente per la soluzione rack-scale AMD Helios, un modello progettato per semplificare e accelerare la realizzazione delle AI Factory di nuova generazione. E' quanto si legge in un comunicato stampa di Schneider.
La soluzione fornisce un framework scalabile per implementare ambienti di IA ad alta densità, riducendo tempi, complessità e rischi di progettazione. La collaborazione unisce le competenze di AMD nelle piattaforme di calcolo AI con l’esperienza di Schneider Electric nella gestione dell’energia, nei sistemi di raffreddamento e nelle infrastrutture digitali per data center.
Il Reference Design rappresenta il primo modello sviluppato per supportare carichi di lavoro AI ad alta densità sulla piattaforma AMD Helios, equipaggiata con GPU AMD Instinct MI455X, CPU AMD EPYC di sesta generazione, schede di rete AMD Pensando Vulcano e l’ecosistema software aperto ROCm.
Rack ad alta densità e infrastrutture scalabili
Con la crescita dei carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale, i data center devono affrontare nuove esigenze in termini di potenza, gestione termica e flessibilità operativa. Il nuovo Reference Design - si legge nel comunicato - nasce proprio per fornire a progettisti e operatori infrastrutture già validate e predisposte per l’AI.
La soluzione supporta rack AI con densità fino a 246 kW e implementazioni su larga scala attraverso cluster modulari capaci di raggiungere 10,4 MW di carico IT nelle installazioni greenfield. Il modello integra quattro principali aree tecniche: alimentazione elettrica, raffreddamento, spazio IT e gestione del ciclo di vita dell’infrastruttura.
Tra gli elementi distintivi del progetto figura l’utilizzo di sistemi avanzati di raffreddamento a liquido basati su unità CDU (Coolant Distribution Unit) di Motivair by Schneider Electric e soluzioni ibride aria/liquido, in grado di dissipare fino all’84% del calore generato.
L’approccio digital-first prevede inoltre la progettazione elettrica e termica attraverso strumenti di simulazione come CFD ETAP ed EcoStruxure™ IT Design, che consentono analisi in tempo reale, manutenzione predittiva basata sull’intelligenza artificiale e ottimizzazione delle prestazioni di alimentazione, raffreddamento e sistemi IT.
Il Reference Design include anche funzionalità di Digital Twin elettrico per simulare e monitorare il comportamento dell’infrastruttura e l’integrazione con AVEVA Unified Operations Center per una gestione operativa end-to-end.
La soluzione punta anche a migliorare l’efficienza energetica delle infrastrutture AI, con la possibilità di raggiungere un valore di PUE (Power Usage Effectiveness) fino a circa 1,12 a pieno carico. Il design è stato validato secondo gli standard ANSI per le installazioni negli Stati Uniti, con l’obiettivo di estendere in futuro il framework anche agli standard IEC per supportare implementazioni a livello globale.
Eni, supercalcolo oltre la soglia Exascale: aperte a imprese e ricerca le capacità HPC di Green Data Center
Superare la soglia dell’Exascale con i supercalcolatori HPC6 e HPC7 e rendere disponibili a imprese, startup e centri di ricerca capacità computazionali avanzate, competenze specialistiche e strumenti per lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale: è l’obiettivo dell’iniziativa con cui Eni apre il proprio ecosistema di supercalcolo al mercato.
Il progetto - annunciato dal Gruppo in una nota - nasce dall’esperienza maturata dal Gruppo a partire dal 2013 con il Green Data Center, infrastruttura dedicata al calcolo ad alte prestazioni che ha consentito a Eni di sviluppare competenze distintive nella progettazione, gestione e valorizzazione di sistemi digitali avanzati.
HPC6 e HPC7, AI, dati e innovazione
Il Green Data Center ospita oggi i due supercalcolatori HPC6 e HPC7, la cui combinazione permette a Eni di superare la soglia dell’Exascale, confermando il Gruppo come realtà industriale con la maggiore potenza di supercalcolo disponibile al mondo. L’infrastruttura consente di applicare il calcolo ad alte prestazioni e l’intelligenza artificiale a diversi ambiti industriali ed energetici. La disponibilità di una capacità computazionale proprietaria permette infatti a Eni di ottimizzare i costi, aumentare la flessibilità operativa e tutelare dati, algoritmi e competenze sviluppate internamente.
Attraverso l’iniziativa, Eni consentirà l’accesso alle proprie capacità di supercalcolo tramite servizi di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di sviluppare e valorizzare infrastrutture digitali, dati e modelli in modo sicuro e competitivo. I partner potranno utilizzare le risorse disponibili per sviluppare nuovi modelli di AI, simulazioni avanzate e progetti caratterizzati da elevati requisiti computazionali, accelerando il time to market rispetto alla disponibilità di servizi analoghi.
Tra le prime realtà ad aver manifestato interesse figurano Domyn, Mercuria, Dompé, Almawave, Reply e la Fondazione Bruno Kessler. Altri soggetti potranno aderire in futuro attraverso proposte progettuali condivise con Eni. Lo sviluppo delle infrastrutture digitali di Eni si inserisce anche nella partnership con Khazna Data Centers per la realizzazione di un AI Data Center Campus di nuova generazione.
R.L.

