A cura di Tania Tellini (Politiche e Regolazione Settore Acqua di Utilitalia) e Renato Drusiani (Senior Advisor di Utilitalia).
Il 21 maggio scorso è stato firmato dal Ministro Adolfo Urso il decreto di nomina del Comitato tecnico per le materie prime critiche e strategiche, quelle ritenute essenziali per supportare la transizione tecnologica (energetica e digitale) in atto. Diventa così operativa la struttura destinata a supportare la strategia nazionale su tali sostanze in base a quanto definito dal Regolamento UE 2024/1252 dell’11 aprile 2024 il cui obiettivo è quello di garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche.
Si tratta di un tema centrale nelle politiche industriali europee volte a ridurre le dipendenze esterne e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti in filiere considerate sempre più strategiche. Le recenti tensioni nella geopolitica internazionale indicano quanto importante sia per il Paese mantenere una forte attenzione in proposito, monitorando anche quelle variabili, spesso fuori dal nostro controllo, che influiscono sulla catena del valore di tali sostanze.
La dissalazione ad osmosi inversa, in quanto dà luogo a salamoie ove si ritrovano concentrate rispetto alla matrice marina queste materie prime critiche, sta diventando materia di approfondimento, sperimentazione e, in prospettiva, di sfruttamento industriale.
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