A cura di Marina Vitullo, Responsabile sezione Emissioni in atmosfera, ISPRA.
Le politiche su clima ed energia hanno attraversato una fase di profonda revisione a seguito della sottoscrizione dell’Accordo di Parigi, il cui obiettivo è il contenimento dell’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C, cercando di limitarne l’aumento a 1.5°C rispetto ai livelli preindustriali. In Europa, questo impegno si è tradotto nel pacchetto Fit for 55, che nell’ambito del Green Deal europeo punta a ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, con l’obiettivo finale della neutralità climatica entro il 2050.
Tale obiettivo è ripartito su tre pilastri normativi: la Direttiva Emission Trading System (ETS), il Regolamento (UE) 857/2023 Effort Sharing1 e il Regolamento (UE) 839/2023 LULUCF2. Il quadro generale è completato dal Regolamento (UE) 2018/1999 sulla Governance dell’energia e del clima.
Per l’Italia, gli obiettivi sono concreti: riduzione del 43.7% delle emissioni nei settori non-ETS entro il 2030 rispetto al 2005, e un contributo netto del settore LULUCF pari a -35.8Mt CO₂eq nel periodo 2026-2030.
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