Eni CCUS, GIP entra nel 49,99% del capitale sociale della società

08 gen 2026
L'azienda opera i progetti Liverpool Bay e Bacton nel Regno Unito e L10-CCS in Olanda. Inoltre, GIP ha il diritto di acquisire il 50% detenuto da Eni del progetto CCS Ravenna in Italia.

Finalizzata da Eni e Global Infrastructure Partners (GIP) la cessione di una partecipazione pari al 49,99% in Eni CCUS Holding. L'operazione, annunciata lo scorso agosto, prevede che Eni e GIP detengano il controllo congiunto della società.

Eni CCUS Holding, si legge in una nota di Eni, opera attraverso le proprie controllate i progetti Liverpool Bay e Bacton nel Regno Unito, oltre al progetto L10-CCS in Olanda. Inoltre, GIP ha il diritto di acquisire il 50% detenuto da Eni del progetto CCS Ravenna in Italia e potrà includere altri potenziali progetti all'interno di una più ampia piattaforma di iniziative CCS nel medio-lungo termine.

Investire per la transizione energetica

"L'ingresso di GIP, in qualità di co-investitore, conferma l'efficacia della strategia di Eni nel settore e consolida il piano di sviluppo di Eni CCUS Holding. Questa partnership strategica accresce il potenziale industriale e il valore dei progetti in portafoglio, rafforza l'obiettivo di Eni di essere un operatore leader a livello globale nel settore della cattura e dello stoccaggio della CO2 e apre la strada a future opportunità di crescita", ha dichiarato Eni.

Nel dettaglio, continua la nota, Eni CCUS Holding rappresenta un ulteriore esempio del modello satellitare di Eni, in grado di attrarre capitali strategicamente allineati per i propri business relativi alla transizione energetica

La CCS, ha spiegato l'azienda, è un processo tecnologico maturo e sicuro ed è una delle leve fondamentali per la transizione energetica, essendo la soluzione di decarbonizzazione ad oggi più efficiente ed efficace per supportare le industrie hard-to-abate nella riduzione delle proprie emissioni.