Eni e CDP investono oltre mezzo milione per riduzione emissioni in Africa

16 feb 2026
Le nuove risorse permetteranno alla startup EXE Engineering di velocizzare la propria roadmap e supportare l'estensione dei progetti in nuovi contesti operativi in Europa e Africa.

550 mila euro nella startup EXE Engineering per una collaborazione nel campo delle iniziative di carbon off setting in Africa. È l'investimento annunciato in una nuova nota di Eni e CDP Venture Capital.

Le nuove risorse, continua la nota, permetteranno alla startup di velocizzare la propria roadmap e supportare l'estensione dei progetti in nuovi contesti operativi, con un percorso che include l'espansione internazionale in Europa e in Africa.

Un progetto per l'Africa

Il round, si legge, è stato guidato da Zero e da Eni Next, la società di Corporate Venture Capital di Eni creata per investire in startup innovative e ad alto potenziale tecnologico. Zero è il programma della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, realizzato in collaborazione con Zest e Elis, che ha come main corporate partner Eni attraverso Joule, la sua scuola per l'Impresa e coinvolge ulteriori aziende del settore.

EXE Engineering, spiega la nota, ha partecipato al programma di accelerazione Zero tra il 2024 e il 2025, e ha sviluppato un progetto pilota con Eni con cui ha successivamente sottoscritto un accordo di cooperazione in Africa per la valutazione dello sviluppo e l'implementazione di soluzioni innovative finalizzate alla riduzione delle emissioni e alla valorizzazione ambientale dei rifiuti.

Le dichiarazioni

"L'operazione rappresenta un esempio concreto di come il modello della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital riesca a trasformare l'innovazione in opportunità reali di sviluppo industriale. Attraverso Zero abbiamo accompagnato la startup in un percorso che ha unito crescita imprenditoriale, validazione tecnologica e collaborazione con un grande partner come Eni. L'ingresso di Eni Next nell'investimento rafforza ulteriormente il valore industriale e strategico dell'operazione", commenta Stefano Molino, Responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital.

"Il percorso di accelerazione attraverso Zero ha rappresentato un elemento chiave nel creare le condizioni per l'investimento di Eni Next in EXE Engineering. Non solo ha supportato la crescita industriale e manageriale del team, ma ha anche favorito, attraverso un percorso di sperimentazione, un allineamento strategico e una maggiore visibilità sul potenziale di sviluppo nel medio lungo periodo. L'operazione rappresenta una concreta validazione del nostro modello integrato di open innovation, che lega in modo strutturato accelerazione e attività di corporate venture capital", sottolinea Clara Andreoletti, AD di Eni Next.

"La partnership attivata con Eni rappresenta un momento importante per la crescita della nostra startup, focalizzata a sviluppare e a mettere a terra tecnologie all'avanguardia per una chiusura del ciclo dei rifiuti, specialmente nella captazione e sfruttamento dei biogas nelle discariche. Tale ottimizzazione consente, oltre a un evidente miglioramento dell'impatto ambientale, anche un importante ritorno economico", spiega Gianni Cordaro, Ceo e Founder di EXE Engineering.

"Durante il programma di accelerazione Zero, abbiamo visto il team strutturarsi rapidamente e iniziare a pensare in grande, portando innovazione e capacità di execution in un settore ancora poco presidiato, quello delle discariche, ma decisivo per la transizione ecologica. EXE Engineering dimostra che anche dalle discariche, dove tutto sembra a "fine corsa", può nascere innovazione, energia ed efficienza. Siamo orgogliosi di aver lanciato un primo seme e vederne crescere i frutti", ha concluso Elena Martelli, Portfolio Manager di Zest.