Il comitato esecutivo approva 23 progetti candidati al PNIISSI. Via libera anche al nuovo depuratore di Mondragone, per complessivi 37.368.687,80 euro. Presidente Mascolo: "Segnale forte capace di tradursi in benefici ambientali, economici e sociali per il territorio".
Approvato dal Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano l’inserimento di 23 nuovi progetti proposti dai gestori del Servizio Idrico Integrato della Campania nella seconda finestra temporale del PNISSI (Piano Nazionale di Interventi infrastrutturali per la sicurezza del settore idrico), per un totale di quasi un miliardo di euro di possibili finanziamenti.
23 progetti per reti più efficienti
La programmazione – si legge in una nota dell’EIC – punta alla prevenzione della siccità nonché alla mitigazione dei possibili e conseguenti danni, al potenziamento e all’adeguamento delle infrastrutture idriche, allo scopo di aumentare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici e ridurre le dispersioni.
Interventi indispensabili per rinnovare le reti e le infrastrutture idriche campane ormai giunte a fine ciclo vitale e contrastare efficacemente le inefficienze e lo spreco di risorsa che raggiunge percentuali non più tollerabili.
"Con 23 progetti candidati puntiamo a ottenere risorse per circa un miliardo di euro. Si tratta di una programmazione importante che affronta i punti nodali della gestione della risorsa e dell’efficientamento delle reti: riduzione delle perdite, innovazione e tutela della risorsa. Il piano, condiviso con i territori, mira alla concreta risoluzione di criticità storiche", ha affermato il presidente dell’EIC, Luca Mascolo.
Depuratore di Mondragone, opera strategica per il territorio
Il Comitato ha inoltre approvato il progetto definitivo, predisposto dal Commissario Unico Nazionale per la depurazione, relativo alla realizzazione del nuovo sistema depurativo a servizio del Comune di Mondragone, per un importo complessivo di 37.368.687,80 euro.
L’approvazione del progetto – prosegue il comunicato stampa – conferma e rafforza la sinergia tra l’Ente Idrico Campano e il Commissario Unico per la Depurazione, già sperimentata con l’approvazione del progetto per l’impianto di Benevento. Con l’approvazione della deliberazione l’esecutivo ha dichiarato la pubblica utilità dell’impianto e delegato poteri espropriativi al Commissario Fabio Fatuzzo, così come prevede la legge.
L’intervento rappresenta un’opera strategica per il territorio di Mondragone, finalizzata al miglioramento del sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane, con importanti ricadute in termini di tutela ambientale, salute pubblica e adeguamento alle normative europee.
"Tra le priorità dell’Ente Idrico Campano c’è la visione di un mare davvero accessibile e fruibile per tutti, che significa restituire qualità e attrattività allo specchio d’acqua lungo l’intera costa campana. Infrastrutture strategiche e impianti moderni come il nuovo sistema depurativo di Mondragone si inseriscono in un disegno organico di sviluppo e tutela ambientale, nel quale il Litorale Domitio riveste un ruolo centrale", ha concluso Mascolo.

