Gas, Arera: a febbraio 2026 valore materia prima per vulnerabili scende del 2,8%  

12 mar 2026
Unc e Codacons accolgono il calo del gas ma serve un intervento del Governo: i prezzi restano superiori del 55% rispetto al periodo pre-crisi 2021 e i nuovi rincari energetici post-conflitto minacciano le famiglie.

Per il mese di febbraio 2026 il valore della sola materia prima per il Servizio di tutela della vulnerabilità gas è pari a 35,21 €/MWh, una diminuzione del 2,8% su gennaio. A comunicarlo in una nuova nota è ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Il calo, essendo riferito a febbraio, non tiene conto dell'andamento dei prezzi del gas dei giorni immediatamente successivi, segnati dalle forti tensioni sui mercati in seguito all'escalation in Medio Oriente. 

Le variabili del prezzo 

Nel dettaglio, continua la nota, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari a 109,85 centesimi di euro per metro cubo, suddiviso in 40,35 centesimi di euro per l'approvvigionamento del gas naturale e le attività connesse (pari al 36,73% del totale della bolletta), 6,02 centesimi di euro per la vendita al dettaglio (5,48% del totale), 26,43 centesimi di euro per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione e qualità (24,06%), 4,98 centesimi per gli oneri generali di sistema (4,53%) e 32,07 centesimi di euro per le imposte (29,20%). 

Unc e Codacons: "Bene il calo, ma prezzo superiore del 55% rispetto ai tempi pre-crisi"

"Ottima notizia il calo del prezzo del gas. Peccato che si tratti di dati relativi a un mondo che non c'è più. Dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente iniziata il 28 febbraio il prezzo, non solo del gas, ma anche della luce, sono esplosi. Il Prezzo Unico Nazionale a cui sono agganciati i contratti a prezzo variabile dell'energia elettrica, è passato da 107,03 euro a MWh di sabato al dato attualmente pari a 165,74 euro, con balzo astronomico del 54,85% in appena 4 giorni". A commentare così i nuovi dati ARERA è Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori. 

In una nuova nota, l'Unione chiede il Governo intervenga immediatamente, come fece Draghi subito dopo l'invasione dell'Ucraina, riducendo la tassazione di carburanti, luce e gas per evitare un effetto domino sui prezzi, altrimenti l'inflazione, che a febbraio è già esplosa, a marzo darà il colpo di grazia alle famiglie già in difficoltà.

Dello stesso parere in merito all'aggiornamento tariffario di ARERA per il mese di febbraio è il Codacons. Secondo i calcoli dell'associazione e dei dati dell'Unc, per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il -2,8% significa spendere 35 euro (-34,87 euro) in meno su base annua. La spesa totale nel 2025 (non, quindi, secondo l'anno scorrevole, ma dal 1° febbraio 2026 al 31 gennaio 2027), nell'ipotesi di prezzi costanti, scende così, per i vulnerabili, a 1208 euro che, sommati ai 559 euro della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 1767 euro. 

Se il prezzo del gas scende oggi del 2,8%, si legge, rispetto ai tempi pre-crisi del febbraio 2021 è oggi superiore del 55%, mentre rispetto al record storico del febbraio 2022, in base alla nuova serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è inferiore del 20,2%. Nel confronto con lo scorso anno è più basso del 15,8%.