Geotermia, CPC: dopo 6 anni entra in funzione la centrale di Tucha, a Taiwain

03 mar 2026
La prima struttura geotermica di Taiwan a superare la soglia dei 5 MW. Il progetto riprende una sperimentazione del 1985, superando complesse sfide burocratiche e quasi 300 giorni di blocco dovuti a eventi climatici estremi.

Ufficialmente avviata con la produzione del suo primo chilowattora la prima centrale geotermica gestita direttamente dalla Taiwan CPC Corporation, situata a Tucha (Yilan) e con una capacità di 5,4 MW.  

Si tratta, spiega CPC in una nota, della prima centrale geotermica di Taiwan a superare la soglia dei 5 MW, risultato di un percorso iniziato nel secolo scorso e di sei anni di trattative, pianificazione e costruzione. 

La storia del progetto: alle origini al rilancio 

Le radici del progetto di Tucha, continua la nota, risalgono al 1985: all'epoca, l'ITRI (Industrial Technology Research Institute) fu incaricato dal Comitato per l'Energia di costruire una centrale dimostrativa da 0,26 MW sulla sponda sinistra del torrente Tiangu, nel comune di Datong. L'impianto operò per otto anni (1986-1994) per raccogliere dati e validare la tecnologia, prima di essere smantellato. 

Nel 2020, si legge, CPC ha rilanciato il piano di sviluppo, affrontando molte sfide per l'acquisizione dei terreni, poiché le aree coinvolte toccavano zone agricole, residenziali, aree protette e territori indigeni. 

Proprio quando i lavori stavano per iniziare nel maggio 2023, le piogge torrenziali e le inondazioni causate dai tifoni hanno distrutto più volte le strade di accesso lungo il letto del fiume, impedendo ai macchinari di entrare nel sito per ben 297 giorni. Nonostante queste difficoltà, i test sono iniziati il 21 dicembre scorso e la produzione ufficiale è stata avviata lo scorso 31 gennaio. 

Obiettivo 180 °C 

Per superare gli alti costi di generazione, CPC ha annunciato che adotterà il principio "Public-to-Public", collaborando direttamente con le autorità centrali e i governi locali proprietari dei terreni. Inoltre, per rispondere alla crescente sensibilità ambientale, verranno implementati standard rigorosi di monitoraggio per minimizzare l'impatto sul territorio. 

Come azienda statale, CPC ha anche il compito di perseguire gli obiettivi strategici nazionali, tra cui la "geotermia profonda" (oltre i 4 mila metri): il Ministero dell'Economia stima che, mentre a 1.000 metri di profondità il potenziale sia di circa 700-800 MW, a 4 mila metri si potrebbe arrivare a 40 GW

A ottobre 2024, si legge, è iniziato il carotaggio del pozzo Yuanshan 1, che nel settembre 2025 ha raggiunto la profondità di 4.028 metri, registrando una temperatura di fondo pozzo di 143,6°C. Tuttavia, gli standard internazionali suggeriscono che per uno sviluppo commerciale profittevole a quella profondità siano necessari almeno 180°C.  

Attualmente, con i 150°C rilevati, CPC stima di dover scavare fino a 4.300-4.500 metri per raggiungere la soglia di fattibilità economica.