Geotermia, teleriscaldamento di Piancastagnaio taglia 4mila tonnellate di CO2 l'anno

22 set 2026
Con quasi 12 km, la rete ha raggiunto 417 utenze, superando gli obiettivi iniziali del progetto. Il sistema, alimentato dal calore della centrale della Rota, consente di riscaldare circa 270mila metri cubi di edifici.

Quasi 12 chilometri di rete, 417 utenze, 4mila tonnellate di anidride carbonica evitate ogni anno: sono i numeri della relazione finale sull'estensione del teleriscaldamento di Piancastagnaio, in provincia di Siena, alimentato interamente dal calore geotermico della centrale della Rota.

I lavori – annunciati dal Comune in una nota – hanno superato le previsioni di progetto: dai sette chilometri di rete inizialmente stimati si è arrivati a quasi dodici, dai 385 allacciamenti previsti a oltre 400. Oggi il sistema serve circa 270mila metri cubi di edifici, con un risparmio di 1.500 tonnellate equivalenti di petrolio ogni anno — emissioni che sarebbero uscite soprattutto dalle caldaie a gasolio e GPL. Su una durata pluridecennale dell'infrastruttura, il Comune prevede che le tonnellate di CO₂ evitate arriveranno a decine di migliaia.

"Il teleriscaldamento è un'opera strategica per Piancastagnaio, non solo per le famiglie e le attività che ne beneficiano, ma per il valore ambientale che porta con sé La geotermia è una risorsa del nostro territorio: dobbiamo continuare a utilizzarla in modo sempre più efficiente, trasformandola in un'opportunità per la comunità", ha sottolineato il sindaco Piancastagnaio, Franco Capocchi.

Una rete più estesa tra difficoltà e nuove prospettive

La rete – si legge nel comunicato stampa – non è stata semplice da realizzare: roccia, sottoservizi non mappati, una zona da mettere in sicurezza dopo una frana, il rincaro dei materiali e la difficoltà a reperire imprese specializzate. Ostacoli superati, che oggi consegnano un'infrastruttura completa e pienamente operativa.

"Il completamento della rete ci permette di guardare oltre l'infrastruttura. Il teleriscaldamento può diventare uno degli elementi attorno a cui costruire il rilancio del centro storico, dove l'efficientamento energetico accompagna la valorizzazione degli edifici. E dobbiamo ottimizzare l'utilizzo della CO₂ presente nei fluidi geotermici: trasformare una componente naturale del processo in una risorsa. L'obiettivo è una filiera territoriale che tenga insieme energia, ambiente, innovazione e sviluppo economico", ha spiegato l'assessore Pierluigi Piccini.

Sul carbonio Piancastagnaio gioca su due tavoli. Accanto alle centrali opera Nippon Gases, in partnership con Enel Green Power: intercetta l'anidride carbonica disciolta nei fluidi geotermici prima che salga in atmosfera, la purifica e la liquefa per gli usi alimentari, delle bevande e farmaceutici.