Dal punto di vista tecnologico, la batteria di GES si basa su una struttura a flusso che disaccoppia energia e potenza, permettendo di dimensionare in modo indipendente la capacità di accumulo e la potenza erogata.
Presentata da Green Energy Storage (GES), a Rovereto, la tecnologia della propria batteria manganese-idrogeno, economicamente sostenibile ed ecocompatibile.
Come si legge in un comunicato stampa di GES, l'evento di presentazione si è svolto presso Progetto Manifattura, l'hub green di Trentino Sviluppo, alla presenza di istituzioni, partner industriali e scientifici, tra cui RINA, per la validazione tecnologica e l'ottimizzazione ingegneristica della batteria a idrogeno, De Nora per piattaforme di testing, Manica per la produzione chimica, Fraunhofer per R&D, Trentino Sviluppo, FBK - Fondazione Bruno Kessler e università nei progetti.
I vantaggi della nuova tecnologia
Come sottolinea la società, la batteria manganese-idrogeno sviluppata da GES rappresenta una soluzione avanzata per lo storage di lunga durata (Long-Duration Energy Storage – LDES) in grado di garantire la stabilità delle reti elettriche in un contesto di crescente penetrazione delle fonti rinnovabili. La tecnologia consente di immagazzinare energia per molte ore o giorni, superando i limiti strutturali delle batterie agli ioni di litio, progettate prevalentemente per applicazioni di breve durata.
Dal punto di vista tecnologico, la batteria di GES si basa su una struttura a flusso che disaccoppia energia e potenza, permettendo di dimensionare in modo indipendente la capacità di accumulo e la potenza erogata. L'energia viene immagazzinata sotto forma di idrogeno, autoprodotto all'interno del sistema, eliminando la necessità di approvvigionamenti esterni e riducendo complessità operative e costi.
L'utilizzo del manganese – materiale abbondante, a basso costo e con una filiera di approvvigionamento solida – consente inoltre di limitare l'impiego di materie prime critiche, rafforzando la sostenibilità industriale della soluzione.
Grazie a un'elevata densità energetica per una batteria a flusso, a un'efficienza superiore al 75% e a una vita utile che supera i dcicli, la tecnologia di GES si propone come infrastruttura energetica di lungo periodo, con un costo livellato di accumulo (LCOS) significativamente inferiore rispetto alle tecnologie oggi dominanti.
Le parole dai protagonisti
"Questa tecnologia è il risultato di anni di ricerca e di una visione industriale orientata a rendere lo storage di lunga durata una leva concreta per la transizione energetica e per la competitività del sistema Paese", ha dichiarato Salvatore Pinto, fondatore e presidente di GES.
"L'obiettivo è contribuire alla costruzione di una filiera italiana ed europea dello storage, capace di ridurre la dipendenza da tecnologie e materie prime extra-UE", ha commentato Matteo Mazzotta, amministratore delegato di GES.
"Il tema degli accumuli è un elemento chiave nella transizione energetica che stiamo vivendo. Lo sviluppo di soluzioni avanzate per l'accumulo di energia è essenziale per la sicurezza energetica del Paese. Tecnologie come quella di Green Energy Storage rendono più forte l'Italia in Europa e valorizzano l'investimento pubblico in innovazione e ricerca industriale", ha concluso il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin nel suo messaggio di saluto.

