L'INTERVENTO. Giornata mondiale dell’acqua 2026: evidenze statistiche su servizi idrici, famiglie e agricoltura

06 ago 2026
A cura di Simona Ramberti (Istat - Dipartimento per le statistiche economiche, ambientali e conti nazionali) e Stefano Tersigni (Istat - Dipartimento per le statistiche sociali).

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo 2026, l’Istat ha diffuso una Statistica Focus presentando un quadro aggiornato di alcuni aspetti dello stato delle risorse idriche in Italia, analizzando i servizi idrici civili, le condizioni delle famiglie e gli effetti della scarsità d’acqua sui settori produttivi, in particolare sull’agricoltura. I dati delineano un Paese segnato da forti contrasti: alla riduzione dei prelievi per uso potabile si affiancano criticità territoriali rilevanti, che incidono sulla qualità della vita delle famiglie e sulla sostenibilità economica, ampliando le disuguaglianze sociali e geografiche.

Secondo gli ultimi dati del Censimento delle acque per uso civile dell’Istat, nel 2024 il prelievo di acqua per uso potabile
in Italia si attesta a 8,87 miliardi di metri cubi, il valore più basso degli ultimi 25 anni (-3,0% rispetto al 2022). Questa riduzione è riconducibile a più fattori, tra i quali la minore disponibilità delle risorse idriche, i razionamenti adottati in diverse aree del Paese, ma anche a miglioramenti dell’efficienza delle reti in alcune realtà territoriali e a fattori demografici, come il calo della popolazione e l’aumento dell’età media.

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