La società ha pubblicato le linee guida per le navi che utilizzano combustibili alternativi, che riassume i requisiti per l'aggiunta di notazioni di classe alle navi che non li utilizzano al momento della costruzione.
Rilasciato da ClassNK l'Approval in Principle (AiP) per il progetto concettuale sviluppato da Oshima Shipbuilding di una bulk carrier "OCCS Ready" e "Multiple Alternative Fuels Ready", alimentabile ad ammoniaca, metanolo e GNL.
Nel dettaglio, si legge in una nota di ClassNK, la società ha pubblicato le Linee guida per le navi che utilizzano combustibili alternativi, che riassume i requisiti per l'aggiunta di notazioni di classe alle navi che non utilizzano combustibili alternativi al momento della costruzione, ma che sono progettate e parzialmente equipaggiate per poterli adottare in futuro.
Analogamente, continua la nota, i requisiti per la notazione "ready" relativa ai sistemi di cattura e stoccaggio della CO₂ a bordo (OCCS) sono inclusi nelle Linee guida per i sistemi di cattura e stoccaggio della CO₂ a bordo (Edizione 2.0).
"ClassNK continuerà a impegnarsi nel contribuire alle iniziative avanzate di decarbonizzazione attraverso valutazioni di sicurezza e ulteriori attività", ha dichiarato la società.
Certificato il primo rimorchiatore del Giappone a idrogeno
Fondata in Giappone nel 1899, ClassNK è un'organizzazione no-profit e indipendente che opera a livello globale per garantire la sicurezza e la protezione dell'ambiente marino. Recentemente, la società ha inserito nel proprio registro TEN-OH, primo rimorchiatore giapponese alimentato a idrogeno, costruito dall'azienda Tsuneishi.
Durante la fase di pianificazione della nave, ClassNK ha discusso con le parti coinvolte e ha esaminato i requisiti di sicurezza e le misure preventive per le navi alimentate a idrogeno, applicando la Parte GF del proprio regolamento "Rules and Guidance for the Survey and Construction of Steel Ships", tra gli altri.
Le revisioni, si legge, si sono concentrate su questioni come la prevenzione di esplosioni dovute all'elevata infiammabilità dell'idrogeno e la mitigazione dei potenziali impatti di eventuali perdite di carburante a idrogeno sull'equipaggio e sull'ambiente.

