Il progetto, che include la saudita ACWA Power, l'unità dell'azienda Vivo Energy e il suo operatore di terminal VTTI, consisterà in una centrale a ciclo combinato (CCGT) da 1.000 a 1.800 MW.
Una centrale elettrica a gas e un impianto di importazione di gas naturale liquefatto (GNL) da 3 miliardi di dollari presso il porto di Durban, sulla costa orientale del Sudafrica. A sostenerne la costruzione sarà Vitol, come annunciato da un portavoce dell'azienda.
Nel dettaglio il progetto, che include la saudita ACWA Power, l'unità di Vitol Vivo Energy e il suo operatore di terminal VTTI, consisterà in una centrale a ciclo combinato (CCGT) da 1.000 a 1.800 MW, con relativa infrastruttura di importazione di GNL.
Investimenti e logistica
Il Sudafrica, spiega Vitol, considera il gas fondamentale per i suoi sforzi di transizione dalle centrali a carbone, che forniscono la maggior parte dell'elettricità all'economia più industrializzata d'Africa. Dal canto suo, l'azienda punta a posizionarsi in un mercato che mira a 16 gigawatt di nuova generazione a gas entro il 2039.
Oltre alla generazione di energia, il piano prevede la distribuzione di GNL rigassificato tramite il gasdotto Lilly, che collega Secunda a Durban, il trasporto di GNL su gomma verso operazioni industriali e minerarie fuori rete, nonché il bunkering di GNL per il settore navale.
"Il costo stimato è di circa 3 miliardi di dollari. Per quanto riguarda le tempistiche, non è possibile esprimersi in questa fase. Forniremo aggiornamenti non appena saremo in grado di farlo", ha dichiarato il portavoce di Vitol.

