A cura di Fulvio Conti, Direttore Mercato Agricoltura, Ambiente, Idrico e Space Almaviva Group e Presidente Almaviva Bluebit.
Per molti anni il dissesto idrogeologico è stato considerato un tema per addetti ai lavori. Oggi non è più così. La frequenza e l’intensità degli eventi estremi hanno trasformato la sicurezza del territorio in una priorità nazionale, che riguarda istituzioni, imprese e cittadini. La vera sfida non è soltanto prevenire frane e alluvioni, ma ripensare il modo in cui il Paese governa il rischio. Continuare ad affrontarlo con una logica prevalentemente emergenziale significa inseguire gli eventi, mentre il cambiamento climatico impone la capacità di anticiparli.
In Italia disponiamo di un patrimonio straordinario di competenze, dati e strumenti. Il sistema ReNDiS di ISPRA monitora oltre 25.900 interventi e più di 20 miliardi di euro di investimenti pubblici. Autorità di Bacino, Regioni, Protezione Civile e ISPRA producono ogni giorno informazioni di enorme valore. Grazie al PNRR è nato il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione (SIM), nuova infrastruttura digitale nazionale per la tutela del territorio, mentre le costellazioni satellitari, a partire da IRIDE, consentono un’osservazione continua con livelli di dettaglio impensabili fino a pochi anni fa.
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