L'Autorità candida al finanziamento PNIISSI una serie di interventi strategici per il completamento di acquedotti, nuove interconnessioni e il potenziamento della resilienza delle reti di distribuzione regionali.
Oltre 140 milioni di euro per progetti nel settore idrico presentati da tre gestori dell'Umbria, che saranno oggetto di richiesta di finanziamento per l'aggiornamento del PNIISSI. A comunicare l'approvazione in una nota è l'AURI, Autorità Umbra Rifiuti e Idrico.
Il suddetto Piano, si legge nella nota, è finalizzato alla programmazione di interventi nel settore dell'approvvigionamento idrico primario, anche ad uso plurimo, compresa la realizzazione di nuovi serbatoi per l'accumulo e la regolazione di risorsa idrica, nonché di interventi relativi alle reti idriche di distribuzione.
"L'AURI ha curato i lavori di coordinamento tra i vari gestori, garantendo così che la proposta fosse in linea con la programmazione regionale e con le necessità dei territori", ha sottolineato Andrea Sisti, Presidente dell'AURI.
I dettagli dei progetti
I progetti approvati, continua la nota, che saranno poi inviati ai competenti uffici ministeriali, riguardano in primo luogo i lavori di completamento funzionale dell'Acquedotto Scheggino Terria e il collegamento pozzi VN2-VN3 al serbatoio "Terria", per cui è previsto uno stanziamento di 6,64 milioni di euro.
Inoltre, si legge, 8 milioni andranno al completamento dell'interconnessione dei sistemi idrici Ternano/Amerino – Terni centro città, mentre per il riordino del sistema idrico presso il potabilizzatore del Chiascio è richiesto un finanziamento di 10 milioni. E ancora, tra i lavori in programma anche il potenziamento della resilienza dei sistemi idrici interconnessi post-PNRR, ovvero le reti di distribuzione nei comuni di Sigillo, Montone, Bastia Umbra, San Venanzo e Castiglione del Lago, per cui si prevede un investimento da 60 milioni.
26,2 milioni andranno poi all'ottimizzazione delle infrastrutture a servizio dei sistemi di captazione per integrazione e riserva relativi alla rete di distribuzione di Foligno, quali strutture complementari al progetto Umbria Resiliente di Umbra Acque. Infine, la rifunzionalizzazione e potenziamento di alcuni degli assi portanti dell'acquedotto Valle Umbra, per la risoluzione delle principalità criticità che affliggono l'infrastruttura esistente, richiederà un finanziamento da 30,9 milioni.
Gli obiettivi del PNIISSI
Con la pubblicazione del decreto attuativo lo scorso ottobre, il primo stralcio del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico destina oltre 957 milioni di euro alla realizzazione di 75 interventi in tutta Italia.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sottoscriverà apposite convenzioni con i soggetti attuatori, definendo condizioni, termini e modalità di realizzazione: nel dettaglio, spiega il documento, le modalità di erogazione dei finanziamenti prevedono un'anticipazione fino al 30% dell'importo assegnato, pagamenti intermedi fino al 75% e un saldo finale del 5% subordinato alla verifica della chiusura degli interventi e alla validazione ministeriale.
Il decreto stabilisce anche le condizioni per la revoca dei finanziamenti in caso di inadempienze o irregolarità, tra cui il mancato inserimento o aggiornamento dei dati di monitoraggio, l'inosservanza dei cronoprogrammi, il mancato rispetto degli obblighi di rendicontazione o l'utilizzo improprio delle risorse. Le somme revocate saranno riassegnate ad altri interventi entro il 31 dicembre 2026.

