Idrico, trasferite azioni di AQP ai Comuni

13 gen 2026
L'operazione, che prevede il passaggio fino al 20% del capitale sociale di AQP agli enti locali, avvia l'affidamento in house del servizio idrico regionale. Gestione operativa dal 1° gennaio 2026. Presidente Emiliano: "Salva l’acqua pubblica in Puglia".

Sottoscritto, presso la sede della Presidenza della Regione Puglia, il trasferimento delle azioni di Acquedotto Pugliese in favore dei Comuni di Bari, Mesagne, Cellamare, Minervino Murge, Crispiano e San Marco in Lamis.

L’atto, come si legge in un comunicato stampa regionale, è stato siglato dal presidente Michele Emiliano.

Nel quadro normativo del D.L. n. 153/24 e della Legge Regionale n. 14/2024, la Regione trasferisce a titolo gratuito una quota del capitale sociale (fino a un massimo del 20% complessivo) agli enti locali, trasformando i Comuni da semplici utenti a “comproprietari” del gestore idrico.

Verso il modello in house e il controllo dei Comuni

Con la scadenza della concessione di gestione ad AQP del 31 dicembre 2025, l'elezione dei sindaci di Puglia nel Comitato di Coordinamento e Controllo di AQP e il passaggio delle quote rappresentano le condizioni necessarie affinché l’Autorità Idrica Pugliese-AIP possa perfezionare l’affidamento del servizio ad AQP mediante il modello dell’in house providing, evitando il ricorso a procedure di gara.

Le azioni trasferite ai primi sei Comuni confluiranno, come previsto dalla Legge regionale, nella “società veicolo”, permettendo ai sindaci di esercitare il cosiddetto controllo analogo congiunto.

Sarà l’insieme dei Comuni a definire gli indirizzi strategici e la gestione di Acquedotto Pugliese, garantendo un equilibrio democratico tra centri grandi e piccoli grazie a un sistema di governance basato su fasce di popolazione.

A sostegno della transizione – si legge nel comunicato –, l’AIP ha condotto uno studio tecnico e territoriale, i cui risultati confermano che il controllo diretto dei Comuni rappresenta la via migliore per garantire efficacia ed efficienza dell'utilizzo della risorsa acqua.

La firma attiva il processo di trasferimento graduale che coinvolgerà progressivamente tutti i Comuni pugliesi, i quali saranno chiamati a completare l'iter deliberativo nei prossimi mesi. Dal 1° gennaio 2026, il nuovo modello di gestione sarà pienamente operativo, segnando il passaggio definitivo da un controllo centralizzato regionale a una gestione condivisa e radicata sul territorio.

Le dichiarazioni dei rappresentanti

"Oggi ho la soddisfazione di poter chiudere definitivamente il percorso di messa in sicurezza dell’Acquedotto Pugliese, che resterà interamente di natura pubblica. Inoltre stiamo dando concreta attuazione alle finalità espresse dal referendum sull’acqua pubblica. Un risultato reso possibile anche grazie al contributo del Governo e del ministro Fitto, che nel corso del tempo ha riconosciuto la fondatezza della nostra posizione. L’acqua è un bene pubblico e, se affidata a soggetti privati con finalità di profitto, si snatura il senso stesso del referendum", ha commentato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

"Lo schema elaborato da AIP mette, di fatto, in sicurezza il futuro di AQP. Restituiamo ai Comuni e ai cittadini il potere decisionale su un bene primario, assicurando al contempo la continuità operativa di un’eccellenza come Acquedotto Pugliese", ha dichiarato Gianluca Vurchio, presidente dell'Autorità Idrica Pugliese.