L'incontro è servito a fare il punto sul presente e sul futuro della gestione dell'acqua nella Regione e a ribadire il ruolo di Acque Bresciane come punto di riferimento per il territorio e per la governance del ciclo idrico.
Per la Lombardia necessario un piano di investimenti per rendere le reti idriche più resilienti, innovazione tecnologica e digitalizzazione dei servizi, oltre a progetti di sostenibilità in linea con gli obiettivi europei e il PNACC. È quanto emerso dalla riunione dei Presidenti delle società che compongono Water Alliance – Acque di Lombardia.
L'incontro, si legge in una nota di Water Alliance, è servito a fare il punto sul presente e sul futuro della gestione dell'acqua nella Regione e a ribadire il ruolo di Acque Bresciane come punto di riferimento per il territorio e per la governance del ciclo idrico, in coerenza con il proprio Piano di Sostenibilità "Ogni goccia conta" e con gli impegni assunti verso la comunità e l'ambiente.
Le dichiarazioni
"La riunione di oggi conferma la forza della collaborazione tra le aziende pubbliche lombarde. Solo attraverso una visione condivisa e investimenti mirati possiamo garantire un servizio idrico efficiente e sostenibile per i cittadini e affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici", ha dichiarato Raffaele Pini, portavoce di Water Alliance.
"Sono certo che saremo all'altezza delle sfide che ci attendono: investimenti, innovazione e sostenibilità sono le nostre priorità. La soddisfazione dei cittadini resta il nostro obiettivo principale, perché gestiamo un servizio essenziale che deve essere sempre più efficiente e attento all'ambiente", ha commentato Pierluigi Toscani, Presidente di Acque Bresciane.
L'impegno di Water Alliance per la digitalizzazione delle reti
Da tempo, il network di imprese pubbliche lombarde promuove innovazione e sostenibilità nella gestione delle risorse idriche, allineandosi alle direttive europee per la transizione digitale e la resilienza climatica.
Lo scorso giugno, Water Alliance ha commissionato al Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, uno studio mirato a fornire ai gestori strumenti di analisi capaci di incorporare gli effetti del cambiamento climatico sulle fonti di approvvigionamento idrico.
Il modello digitale sviluppato consente di simulare e prevedere l'impatto dei cambiamenti climatici sugli acquiferi lombardi, valutando quantità, tempi, movimento e disponibilità delle risorse idriche: questo supporta non solo la gestione operativa delle reti e degli impianti esistenti, ma anche la pianificazione strategica di investimenti futuri.
Come sottolineato dal Direttore Generale di Lario Reti, Vincenzo Lombardo, oltre l'80% dell'acqua potabile consumata in Lombardia proviene dalle falde acquifere, rendendo essenziali progetti capaci di costruire mappe tridimensionali dettagliate del sottosuolo.

