Idrogeno, la Slovenia ha la sua prima stazione di rifornimento pubblica

23 feb 2026
Uno dei progetti infrastrutturali più significativi per la decarbonizzazione dei trasporti e il futuro sostenibile di Lubiana, rientra nel programma della Commissione Europea "Missione 100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030".

Ufficialmente inaugurato il primo parco di ricarica per carburanti alternativi, investimento da 4,5 milioni di euro che, oltre alle postazioni per autobus elettrici, ospita la prima stazione di rifornimento pubblica per veicoli a idrogeno della Slovenia. A darne la notizia in una nota è il comune della città di Lubiana.

Si tratta, spiega la nota, di uno dei progetti infrastrutturali più significativi nel percorso verso la decarbonizzazione dei trasporti e il futuro sostenibile della capitale slovena. La realizzazione del parco rientra nel programma della Commissione Europea "Missione 100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030".

Verso una Lubiana a zero emissioni

Il parco, continua la nota, comprende 12 punti di ricarica per autobus urbani elettrici o a idrogeno e la prima stazione pubblica a idrogeno slovena accessibile anche a mezzi pesanti e auto private. La capacità iniziale permette di rifornire quotidianamente 25 autobus o 150 autovetture (o una combinazione di entrambi).

Entro l'estate, si legge, la flotta LPP (Trasporto Passeggeri di Lubiana) conterà 28 autobus elettrici e 10 autobus a idrogeno, di cui 8 già operativi. L'obiettivo è quello di rendere il trasporto pubblico della città a emissioni zero entro il 2030.

Inizialmente, spiega la nota, l'idrogeno sarà acquistato sul mercato, ma Energetika Ljubljana sta completando una centrale fotovoltaica da 2 MW a Podutik. Entro il 2027 verrà affiancata da un impianto di elettrolisi per produrre idrogeno verde localmente, garantendo l'autosufficienza per i primi 10 autobus.

Le dichiarazioni

"Questa struttura offre alla mobilità l'opportunità di essere parte della soluzione invece che del problema. L'uso di carburanti alternativi non è una moda, ma una necessità tecnologica per ridurre l'impronta ambientale e migliorare la qualità dell'aria", ha dichiarato Srečko Trunkelj, vicedirettore di Energetika Ljubljana.

"Dobbiamo progettare il trasporto pubblico di passeggeri in modo tale che sia un modello per altre forme di mobilità. Gli obiettivi che ci siamo posti sono molto ambiziosi: entro il 2030 il trasporto passeggeri di Lubiana sarà a zero emissioni di carbonio. Manterremo autobus a metano, che sostituiremo con biometano, avremo un numero maggiore di autobus a batteria a zero emissioni di carbonio e ulteriori autobus alimentati a idrogeno. Un approccio misto e complementare per raggiungere in modo affidabile obiettivi a emissioni zero e poter produrre energia anche per la guida di autobus a livello locale", ha commentato Rok Vihar, Direttore dell'LPP.

"Il passaggio alla mobilità a emissioni zero porta effetti e benefici concreti per le persone: aria più pulita, meno rumore, migliora lo spazio pubblico e la salute delle persone nella città in cui viviamo. Negli ultimi anni, il Ministero ha posto grande enfasi sui programmi e, soprattutto, sugli incentivi finanziari per coloro che intraprendono l'introduzione di veicoli a emissioni zero. Negli ultimi anni sono stati stanziati circa 88 milioni di euro di incentivi", ha sottolineato Tina Seršen, Sottosegretario di Stato presso il Ministero dell'Ambiente, del Clima e dell'Energia.