Infrastrutture idriche, Corte dei conti analizza avanzamento del PNIISSI

27 gen 2026
Il Piano mira a mitigare i danni connessi alla siccità e a potenziare le infrastrutture idriche. Si articola in 418 opere, tra invasi, derivazioni, adduzioni e acquedotti, per un fabbisogno totale di circa 12 miliardi di euro.

Approvata con delibera n. 56/2025/CCC del Collegio del controllo concomitante della Corte dei conti l'analisi sullo stato di avanzamento del "Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico" (PNIISSI).

Il Piano, si legge in una nota della Corte, adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri nell'ottobre 2024, mira a mitigare i danni connessi alla siccità e a potenziare le infrastrutture idriche: raccoglie 562 istanze provenienti dal territorio e si articola in 418 opere, tra invasi, derivazioni, adduzioni e acquedotti, per un fabbisogno totale di circa 12 miliardi di euro.

Le valutazioni della Corte

L'attività istruttoria della Corte, continua la nota, si è incentrata sull'andamento generale delle azioni previste, con l'esame di alcuni specifici progetti sul territorio nazionale, selezionati a campione.

In considerazione di alcune criticità emerse nel corso dell'attuazione degli interventi, si legge, la magistratura contabile ha formulato una serie di raccomandazioni, volte a garantire l'efficienza e l'efficacia dell'agire amministrativo.

Al Ministero delle infrastrutture sono state, in particolare, sollecitate soluzioni idonee a verificare il puntuale rispetto dei cronoprogrammi per ogni azione inclusa nel Piano, compresa l'implementazione degli indicatori di misurazione dello stato di avanzamento fisico e finanziario delle opere e il rafforzamento di meccanismi di controllo diretto sugli interventi.

La Corte ha, infine, suggerito al Ministero l'attivazione di misure finalizzate al superamento delle stasi procedurali riscontrate nella fase di esecuzione del Piano, specificamente illustrate nel provvedimento.